Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <87>
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IL SENATO DI ROMA
E LE DINAMICHE DEL GOVERNO CAPITOLINO
TRA RIFORME E RIVOLUZIONE (1847-1851)
Nel ringraziare coloro che mi hanno invitato a partecipare a questo in­contro di studio, devo dichiarare che la possibilità di partecipare al conve­gno è stato un onore e, nel contempo, un impegno non lieve. Confortato dalle precedenti relazioni, ritengo opportuno precisare subito l'argomento del presente intervento, inteso ad evidenziare un processo storico piuttosto che a richiamare singoli episodi: dopo aver ripercorso l'evoluzione della legislazione sul senato romano, le fasi incalzanti del governo capitolino e il succedersi dei senatori, l'analisi storica si concentrerà sul rapporto a più dimensioni che a Rama coinvolge rappresentanza cittadina e governo centrale. In tale contesto appare possibile cogliere gli elementi relativi alle dinamiche di continuità o di rottura interne al gruppo dirigente capitolino e la dialettica tra caratteri di permanenza o di dissoluzione della cultura politico-ammi­nistrativa, che sembrano condurre la riflessione storica oltre le contrap­poste prospettive dell'analisi minuta dell'attività municipale e dell'eccessiva dipendenza dagli eclatanti eventi politici ad individuare nel biennio 1847-1848 una svolta decisiva nella storia del governo di Roma come capitale.
Se il municipio del 1849 appare importante sul piano politico per lo sviluppo delle idee democratiche, il suo regolamento comunale restò un puro elaborato teorico e il suo governo, sotto la spinta della guerra, un esecutore privo di autonomia e di mezzi per una vera dialettica con i re­pubblicani poteri costituiti. Sul piano della cultura amministrativa e, in tal senso della cultura politica delle classi dirigenti romane, fu l'esperienza del 1347-48 a restare un punto di riferimento significativo, anche per il ridi­mensionamento del municipio capitolino del 1850 e del 1851, almeno fino alla metà degli anni Sessanta. Intesa come iniziale spinta al recupero d'auto­nomia amministrativa, quell'esperienza sembra mantenere una funzione di stimolo ancora dopo il 1870, probabilmente contribuendo ad animare il