Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
anno
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1999
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pagina
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90
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90 Andrea Ciampani
mevano per giocare un ruolo maggiore nel governo cittadino, rivendicando per loro una funzione di pubblica rappresentanza analogamente a quanto avveniva per le magistrature provinciali.6)
Conclusi i lavori della nota commissione capitolina che aveva per segretario Carlo Armellini,7) l'amministrazione di Roma venne radicalmente riformata da Pio IX col motu proprio del 1 ottobre 1847 Sull'organizzazione del Consiglio e Senato di Roma; la capitale dello Stato pontificio veniva, infine, aniministrata come gli altri comuni da un consiglio, composto da 100 membri (di cui 64 possidenti) e da una magistratura che, mantenendo il nome di senato romano, era composto da un senatore e da otto conservatori.8) In questo modo il governo capitolino veniva affidato ad organi cittadini rappresentativi. Del resto anche ramministrazione centrale dello Stato veniva investita dallo scossone provocato dalla promulgazione dalla carta costituzionale del 13 marzo 1848, lo Statuto fondamentale pel governo temporale degli Stati della Chiesa.
Iniziata l'esperienza rivoluzionaria, il 31 gennaio 1849 veniva promulgato un decreto sul nuovo ordinamento comunale,9) di poco precedente il decreto fondamentale dell'Assemblea costituente che, il 9 febbraio successivo, dichiarava la fine del potere temporale e la nascita della Repubblica. Strettamente collegati nella loro origine, i due atti legislativi furono accomunati anche dalla dichiarazione di Pio IX del 3 agosto 1849, che annullava le leggi emanate dopo 16 novembre 1848, confermata con il motu proprio di Portici del 12 settembre 1849. Restava, invece, formalmente in vigore la riforma capitolina dell'ottobre 1847,
Tornato, infine, il pontefice a Roma, venivano promulgati nei mesi di settembre e di novembre 1850 due editti per riorganizzare Tarriministrazione centrale; il 24 novembre 1850 un nuovo editto regolava l'intera materia comunale nel territorio pontificio10) ad esclusione di Roma. Solo il 25
<0 Iw, p. 43.
7) È bene, comunque, ricordale che oltre al senatore di allora, Domenico Orsini, e il cardinal Altieri, alla commissione partecipavano ì principi Tommaso Corsini e Marcantonio Borghese, il marchese Paolo Ottavio Del Bufalo, i patrizi Ferdinando de* Cinque Quintili e monsignor Giuseppe Bartoli; ivi, p. 42.
*) Cfr sulla, struttura e sulla composizione sociale del consiglio e del senato cfr. il recente E. BARTOLONI, UomministratQone di Roma sotto il pontificato di Pio IX (1846-1870), in L *antminìstravjoM comunali cit, pp. 37-38.
9 Cfr. Raccolta delle legff e disposittfoni del Governo provvisorio pontifìcio dal 25 novembre 1848 al 9 febbraio 1849, Roma, 1849.
'9J Con tale norme i municipi pontifici mantenevano una sfera di autonomia notevole rispetto agli altri ordinamenti locali vigenti negli altri Stati italiani. Cosi P. ALVAZZI DEL