Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <91>
immagine non disponibile

II Senato Roma e il governo Capitolino 91
gennaio 1851 venivano emanate disposizioni speciali per la città di Roma, che restauravano il senato, lungo le linee del 1847, sia pur con un restrizio­ne del numero del consiglieri, con un maggiore controllo pontificio e con una limitazione delle competenze del senato, i cui membri venivano scelti dal pontefice.11)
In un periodo di siffatti rivolgimenti politici non sempre all'evoluzione legislativa corrispondeva una attività municipale capace di incidere sulla vita cittadina, a causa dei vuoti di potere connessi al succedersi degli eventi e dei lunghi momenti di incertezze. Così, ai tre ordinamenti municipali che si susseguirono nel volgere di appena quattro anni si accompagnarono almeno sei differenti fasi nell'esercizio del governo municipale capitolino.
Il municipio riformato insediatosi il 27 novembre 1847 appena un anno dopo non riusciva più a raggiungere nelle sue adunanze il numero legale.12) Alla fine del dicembre 1848 sono appena 33 i consiglieri comunali riunitisi per approvare il regolamento provvisorio delle adunanze consilia­ri.13) Nel senato, assenti da lungo tempo i conservatori Doria, Borghese e Bianchini, il 23 gennaio 1849 si dimetteva il marchese Della Fargna, apren­do formalmente la crisi istituzionale della magistratura. Per dare una qualche validazione alle deliberazioni capitoline, al fianco del senatore Tommaso Corsini, nominato dal pontefice nel 1847, e dei restanti conservatori Colon­na, Sturbinetti, Scaramucci e Alibrandi, veniva chiamato un membro del consiglio comunale, il marchese Guglielmi. Il principe Corsini, tuttavia, che da dicembre aveva preso le distanze dal movimento rivoluzionario, dal 27 gennaio 1849 non prese più parte alle adunanze del senato; nessuno, peral­tro, dei conservatori in carica ritenne di poter formalmente esercitare le funzioni di senatore.14)
Iniziò allora, nel pieno del turbine rivoluzionario, una fase in cui // se­nato restò come vacante , nonostante l'apparenza di continuità data dalle riunioni che continuarono a febbraio tra i conservatori Colonna, Sturbinetti,
FRATE, Caratteri dtWamministrasQOnepontificia cit, pp. 25-29 che rimanda anche ai lavori di L. TOTH, GH ordinamenti territoriali e l'organisxajone periferica dello stato pontificio, in Amministrazione provinciale di Roma, Studi in occasione del centenario, 1, Scritti sull'amministrazione del territorio romano prima dell'Unità, Milano, 1970, pp. 07-148.
") Una distesa e puntuale ricostruzione dell'evoluzione della municipalità romana in M. BOCX3, Il Municipio di Roma tra riforma e rivolutone (1847-1851), Roma, 1995.
W m p, 82.
i5> ìtn, p. 62. Il Bocci fa notare che durante il 1848 erano circa 60-70 i consiglieri che partecipavano abitualmente alle riunioni capitoline.
14) Cft. gji atri dei Congressi di magistratura del 1849, conservati presso ASC, CP.