Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; FRANCIA ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1914>   pagina <673>
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Bibliografia CJ73
divenuto uno scienziato di fama europea, al quale l'ex-re di Vestfalia, Gerolamo Bonaparte, affidava un figliolo spinitìco, che il governo toscano consultava in materie di igiene, che Pio IX chiamerà al posto impor­tantissimo di sostituto del ministro dell' interno e poi, su proposta di Pellegrino Rossi, alla direzione della sanità pubblica. Prima di salire a questi alti uffici in Roma, il Farini era stato additato all'attenzione fi­duciosa degli italiani, meglio che dalla partecipazione ai moti mazziniani che oggi appena intrawediamo grazie alle indagini del Rava, dalla pa­lese e feconda sua attività in occasione del penultimo congresso degli scienziati tenuto in Genova. In quelle riunioni, così efficaci per cemen­tare i vincoli fra le diverse popolazioni italiane, furono caldeggiati due provvedimenti cari ai Farini se mal non ci apponiamo anzitutto per il loro significato simbolico : l'adozione di una farmacopea italiana e l'at­tenuazione delle quarantene. Al Farini, spirito positivo, arridevano sem­pre codeste idee generali, dalle quali egli intuiva come nuovo vigore po­tesse venire al sentimento nazionale. Dell'alleanza realizzata in lui fra un sano spirito idealistico ed il rigore del metodo positivo dà il Mes-sedaglia non poche prove ; ma avrei voluto risalisse di proposito alle ori­gini di quell'equilibrio, così prematuramente poi distrutto dalla malat­tia, e trattasse delle opinioni filosofico-religiose del nostro. È forse questa lacuna la maggior deficienza di un libro condotto dal principio alla fine con rara coerenza nel metodo, opportuni raffronti al presente stato delle scienze, stile piano e lingua precisa. H Messedaglia è grande ammiratore del suo eroe e ne espone validamente i motivi, ma per for­tuna non ha voluto avvolgersi, per spirito di imitazione, nel paluda­mento oratorio in cui, pagando il suo tributo ai tempi, affonda troppo spesso il Farini, pur nelle più. semplici scritture e nelle lettere. Leg­gendo questa solida biografia di uno scienziato, dettata in modo da po­ter esser compresa e gustata dai profani, riesce naturale il rimpianto che le Università italiane non abbiano più cattedre di stòria della medicina da affidare al Messedaglia. Prosegua almeno come ha così ben cominciato : ci disegni altri profili di medici politici, anche d'opposta scuola, come il Browniano Rasori e, dopo lo scienziato liberale, ci tratteggi, figura meno chiara eppur tanto curiosa e non infrequente, lo scienziato gia­cobino.
<*rU8EPPE GrALLAVBBSI.
J. TBÉSAI, L'annexion eie la Savoie à la Franùù, (1848-1860), Paris,.
Plon, 1913, pp. XXXVIII, 348.
I tragici eventi di questi giorni hanno ridato carattere d'attualità alle clausole dei trattati del 1815 e del 1860 che consentirebbero alla