Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
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1999
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105
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11 Senato di Roma e il governo Capitolino 105
qualche imbarazzo colse, tuttavia, il senato quando, dopo lo statuto del 13 marzo 1848 alle magistrature comunali venne affidato il compito di organizzare l'effettivo impianto dei collegi elettorali per la costituzione degli organismi parlamentari. Il luogo capitolino della mediazione amministrativa con l'alzarsi della temperatura politica vedeva ridurre i propri margini d'azione tra le disposizioni governative da osservare e le iniziative degli attori politici che nel suo seno spingevano per fagli assumere colore e ruolo politico. La percezione che il Campidoglio non riuscisse a mantenere la propria autorevole neutralità tra le contrapposte sollecitazioni si evidenziava dopo l'allocuzione d'aprile, con la quale il papa dichiarava non essere suo consiglio intraprendere con gli altri principi italiani la guerra contro l'Austria; si costituì allora una commissione capitolina che chiese udienza al pontefice per spingerlo a cambiare decisione.62) Lo stesso linguaggio della petizione non riusciva a ritrovare l'equilibrio raggiunto pochi mesi prima; l'appello alla guerra, per evitare il dominio straniero od una mostruosa anarchia, assumeva i caratteri di un ambiguo ma programmatico dissenso: al papa i sudditi chiedevano solo [...] che provvediate alla tranquillità dell'Italia tutta, ed allontaniate anche il sospetto che un vostro solenne giudizio abbia dichiarata ingiusta la guerra che gli italiani combattono. Proclamate, Padre Santo, la giustizia e il diritto dell'Italia intera per rivendicare la propria indipendenza e nazionalità .64)
Non è dunque da meravigliarsi che il pontefice rispondesse al municipio con tono assai meno rassicurante di quello con il quale, solo poco tempo prima, aveva ricevuto la petizione per la costituzione, manifestando la sua insoddisfazione circa il fatto che il Senato prendesse parte in affari estranei alle sue facoltà ed attribuzioni.65) Da allora la magistratura capitolina fu assai più cauta nelle sue iniziative; in seguito all'esplodere del conflitto politico, combattuto nelle Camere e nei ministeri che si susseguirono, essa era destinata a perdere quel peculiare ruolo di protagonista che aveva
6! Nel consiglio comunale del 3 maggio 1848 si stabiliva, una deputazione composta dai conservatoci Gemente Lavai della Fargna e Filippo Doria, e dai consiglieri, Capranica, Guglielmi, Cini, Alibrandi, Modcttì, Borghi, Canina, Monchini e Ostini. L. POMPILI OLIVIERI, Il Senato romano cit, voi. II, p. 152.
*3 II Campidoglio esprimeva preoccupazione perché all'agitazione politica vedemmo associarsi altre idee, che per quanto svaniscono in un popolo religioso al primo tornare della calma, dee però procurarsi che non si possano riprodurre. ìbidem.
fl Ibidtm.
*> L. POMPILI OLIVIERI, Il Senato romano cit, voi. II, p. 153. Del resto, fece notare il pontefice, toccava al ministero in corso di formazione prendere posizione in merito.