Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
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1999
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pagina
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108 Andrea Cìampant
tuente e comandante della guardia nazionale.74) Le esigenze della guerra combattuta alle porte della città, del resto, non lasciavano spazi per deliberazioni relative ad altre questioni: il governò ordinò al senatore di convocare il Consiglio per decidete come coadiuvare la resistenza alle truppe francesi, assicurando i soccorsi ai feriti e i viveri alla popolazione.7 Con l'avvio del processo repubblicano, così il Campidoglio vide diminuire il suo ruolo di mediazione; se nel periodo riformatore l'aspetto politico non poteva essere disgiunto dai tentativi di intervento sul territorio, il gioco delle dinamiche politiche e militari conducevano inevitabilmente ad un ridimensionamento del ruolo dei consiglieri .7
Naturalmente, tale realtà non contrasta con l'enfasi posta sul contributo repubblicano del municipio: il 6 maggio 1849, Carlo Luciano Bona-parte a nome dell'Assemblea costituente romana indirizzava una lettera di ringraziamenti al comune capitolino: Le generosi e incessanti cure, onde il Municipio di Roma concorre coi poteri tutti dello Stato per migliorare la sorte di chi col sangue e colla vita difende la santità dei nostri diritti e l'indipendenza della Patria, sono documento irrefragabile, così della nostra concordia, come dell'amore che nutre vivissimo per la Repubblica.77) Col precipitare degli eventi, però, la municipalità dimostrava che non vi era una adesione piena con le direttive del Triumvirato: pressata dalle autorità militari nel giugno 1849 la Guardia civica si rifiutò di consegnare le sue armi alle truppe di combattimento, in contrasto aperto con le milizie garibaldine.78) E quando venne data ufficialmente alla magistratura l'annuncio della proclamata Repubblica Romana, il municipio capitolino si limitò ad accusarne la ricevuta comunicazione.7
Ancora una volta nella crisi del potere politico, il municipio sembrava ritrovare un ruolo politico che, tuttavia, gli veniva affidato dall'esterno; se infatti, il generale Oudinot non riconosceva come interlocutori l'assemblea costituente e il governo della Repubblica Romana80) accettava, invece, di
7'9 L. POMPILI OLIVIERI, Il Senato romano cit., voi. ITI, p. 24.
75) G. ivi, pp. 17-18.
J M. BOCCI, Il Municipio ài 'Roma cit, p. 83.
?7) Cfr. la lettera in "Bollettino delle leggi proclami, circolari, regolamenti ed altre disposizioni della repubblica romana. Edispone officiale volume unico, Roma, 1849.
78) L. POMPILI OLIVIERI, Il Senato romano cit, p. 135.
79) 1 p. 149. 9 p. 152.