Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
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1999
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Il Senato dì Roma e il governo Capitolino 113
repubblicano che si presentava interprete della volontà del popolo .") In effetti, come abbiamo visto, dal 1847 in poi non venne mai meno la tensione, da allora inerente alla nuova funzione politica della magistratura capitolina e del consiglio municipale, tra Stato e amministrazione capitolina. Nel critico mese del gennaio 1849 Sacripanti, sostituto del cardinal Altieri come presidente di Roma e Comarca, ricordava al conservatore del senato riformato Scaramucci che il consiglio comunale era una emanazione del potere governativo. Non mandatario del popolo continuava è pertanto il consiglio comunale di Roma, ma mandatario del governo .10) Ma il peso dell'autorità politica non fu certo minore nella primavera seguente, quando la presidenza di Roma e Comarca, l'organo istituito per controllare le deliberazioni capitoline, venne assunta dal deputato all'Assemblea costi-mente Livio Mariani. Questi annunciando il 26 aprile 1849, come ministro delle Finanze, la consegna al municipio della rendita stabilita in febbraio, faceva un lungo discorso al consiglio comunale rivoluzionario , formulando l'auspicio che il consiglio comunale ami il bene della città, faccia il bene del popolo e sostenga la repubblica romana .101) Non stupisce che gli rispondesse, come primo atto del nuovo consiglio (nel maggio seguente espressamente certificato per l'azione diplomatica), il consigliere Agostini facendosi interprete della volontà del popolo aderendo alle generose risoluzioni prese dai poteri costituiti per la difesa dell'onore e della libertà del popolo .102)
Lo strumento finanziario come mezzo di pressione suU'arnministrazione diventerà uno dei tipici elementi con i quali il potere politico tenterà di influire sulle dinamiche capitoline. Così come il Triumvirato considerava il Campidoglio solo un organismo cui affidare proprie incombenze materia-Jis103) privo mezzi per dar vita ad una vera dialettica con i poteri costituiti, altrettanto avveniva nell'agosto 1850 quando il consiglio dei ministri pontificio ripristinava la tariffa sul pane considerando il comune un un mero esecutore dei propri interventi.10 Nella perentoria protesta del principe Chigi, che nell'ottobre 1849 presenta le proprie dimissioni dalla
E BARTOLONI, L'amministratone di Roma cit, p. 52.
*<9 M. Bocci, V Municipio di Ruma cit, p. 46.
W) L. POMPILI OLIVIERI, 1/Senato romano cit, pp. 4-7.
102> Cr. la certificazione del 22 maggio 1849 in Protocollo della repubblica romana, collezione degli indirizzi e proteste trasmesse all'assemblea e al governo dopo l'invasione francese, Roma, 1849.
W3) M. Bocci, Il Municipio di Roma cit, p. 97.
>W) Cfr. ivi, pp. 210-212.