Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana. Storiografia
anno <1999>   pagina <123>
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Gli studi sulla Repubblica Romana negli ultimi cinquanta anni 123
cana. La conseguenza è una netta diversificazione, tra le prospettive: un obiettivo di riforme costituzionali e legislative da parte dei romani, e un obiettivo di italianizzazione da parte dei repubblicani mazziniani7)
3. Altri studi di dettaglio
Molti sono gli studi di dettaglio, le comparazioni, gli aspetti locali che si addensano sul '49 romano. Uno degli argomenti più interessanti è, a mio avviso, la comparazione con la Repubblica Romana di cinquantanni prima. Quali punti di contatto legano le due brevi esperienze repubblicane romane? Lodolini, traccia elementi di un raffronto che, a parte alcune deboli analo­gie, evidenziano un distacco molto forte nei contenuti, per il carattere assolutamente artificioso e per le istituzioni effimere della prima Repubblica del 1798-99. Tuttavia i corpi costituzionali eletti, sebbene non autonomi, offrono le prime espressioni tecniche di una rappresentanza popolare. Egli fa notare poi che, in sostanza, da quell'esperienza fino al 1848, non vi sono altri esperimenti parlamentari.8)
Giuntella, noto studioso della prima Repubblica Romana, accosta le due esperienze.9) Della prima Repubblica sono rimasti pochi testimoni, ma uno è qualificatissimo: Carlo Armellini, che cinquantanni prima ha preso netta­mente posizione a favore della Repubblica. Ma più che nei testimoni, sostiene Giuntella, il permanere di una tradizione repubblicana viene dai costumi, dalle espressioni, dalle denominazioni, dal comune mito della Repubblica come regno della virtù. Nelle due Repubbliche, inoltre, è ugualmente sentito un senso di profonda vicinanza con la Francia. E se nella prima esso appare più che ovvio, vista la diretta matrice francese della Repubblica giacobina, nella seconda la vicinanza è ideale e il sentimento di fraternità verso la novella Repubblica francese è sincero, tanto che le spe­ranze dei repubblicani del 1849, e in primo luogo di Mazzini, travalicano anche la realtà. Alcune manifestazioni, dai saluti nelle lettere all'erezione di alberi della libertà, indicano una tradizione che non si è spenta del tutto. Si potrebbe affermare che è la sola tradizione laica conosciuta a Roma, e che la contrapposizione tra la Repubblica e il papato di Pio IX, richiama auto-
?) P. BARTOCONI, Roma nell'Ottocento. Il tramonto della città santa. Nascita Hi una capitale, Bologna, 1985, pp. 34-36, 145-146.
fl A. LODOUNI, / Romani nella Costituente del 1849, in Capito lium, 1949, n. 9-10, pp. 253-260.
V.E. GIUNTELLA, Due esperienze repubblicane in Roma (1798-1849). in Rassegna sto­rica del Risorgimento. XXXVII (1950), f. I-TV, pp. 177-184.