Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana. Storiografia
anno <1999>   pagina <132>
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Marco De Nicolò
anche dagli articoli costituzionali, come la mancata carcerazione per debiti che, nota Ferri, sfugge anche alla Costituzione francese del 1848, oltre che a quella degli altri. Stati italiani. Dalla costituzione francese si riprende invece l'articolo sulla libertà di manifestazione del pensiero e l'esclusione di ogni censura, che supera gli analoghi articoli contenuti negli altri Statuti italiani, i quali mantengono una riserva relativa alla censura ecclesiastica sulle pubbli­cazioni religiose. Molto interessante è anche la configurazione statale che prende vita dalla Costituzione romana. I consoli, che sembrano derivare dalla lettura della Costituzione francese del 1795 e da quella dell'anno Vili, hanno in realtà poteri minori rispetto a quelli del Direttorio francese del 1795 e al primo console del 1800. Ciò porta direttamente a un altro ele­mento essenziale presente nel dibattito costituente romano: l'equilibrio tra poteri che si sostanzia non solo nella ricerca di un'armonia tra legislativo ed esecutivo, ma anche nell'indipendenza della magistratura, principio raffor­zato dall'inamovibilità dei giudici.
Silvio Furlani si addentra nella comparazione tra modelli costituziona­li:34) la Costituzione repubblicana non può tenere in considerazione né il modello americano né quello elvetico, federalisti. Ma anche la Costituzione francese del 1848 sembra essere presa a modello solo con intenti tecnico-strumentali. Se molte sono le trascrizioni testuali di quella Costituzione, pure ci si allontana dalla tendenza presidenzialista. Abbondano, infatti, le citazioni per ciò che riguarda l'Assemblea e l'elezione diretta dei consoli avvicina a quella del Presidente della Repubblica francese, ma vi è molta attenzione all'equilibrio tra poteri. Per tale motivo l'istituto del Tribunato, che dovrebbe provvedere a dare garanzia della costituzionalità delle leggi e attenuare gli effetti dell'elezione diretta dei consoli, viene scartato dall'orga­nizzazione dello Stato. Il regime di prevalenza assembleare, e non consolare, sminuisce l'interpretazione di una sostanziale imitazione della Costituzione francese. La trascrizione di norme tratte da quella carta è dovuta alla scelta di una formulazione collaudata ma, secondo Furlani, i costituenti sono anche molto attenti a evitare gli effetti involutivi inerenti allo svolgimento del modello francese. Della Costituzione francese del 1798, come già ha messo in evidenza Giumella, si riprendono alcuni termini, senza che vi sia coincidenza di funzioni L'unico influsso concreto che si può reperire è nell'inserimento, in un apposito titolo, dei diritti e dei doveri dell'uomo. Vi è qualche identità di vedute, quindi, con il lavoro di Cortese e qualche divario rispetto ai lavori di Ferri e di Nocilla. Quanto alla relazione con il
34) 5. FURLANI, ha Costituzione delia Ripubblica romana del 1849: note di natura tipolo­gica, in // Pensiero marmano 1990, n. 3, pp. 62-82.