Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana. Storiografia
anno
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1999
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pagina
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Marco De Nicolò
ultimi giorni di Mazzini a Roma.44) Così come appaiono decisamente appassionate le biografie di Alessandro Levi, che mostra di apprezzare più il Mazzini esule, in difficoltà, momenti in cui tempra la sua eroica forza morale, del Mazzini triumviro, e di Maria Dell'Isola.45) Si arriva alle biografie più aggiornate, quelle di Denis Mack Smith, Luigi Ambrosoli, e di Giuseppe Monsagrati.46) Mack Smith si inserisce in quel filone inglese che ha già prodotto interessanti lavori su Mazzini e riprende, dopo averlo in parte abbandonato, a prò di una visione più radicale e critica sui personaggi del Risorgimento italiano, il filone interpretativo del suo maestro, Trevelyan. A ragione, ha notato Monsagrati, per lungo tempo le biografie italiane di Mazzini rispetto ai lavori sul movimento mazziniano sono state poche. Le ragioni che egli avanza sono assolutamente convincenti e relative a un'avversione da parte dei maggiori filoni culturali e storiografici italiani, mentre la lunga permanenza in Inghilterra del genovese e alcuni aspetti della sua visione hanno attratto la storiografia inglese. Le pagine che Monsagrati dedica all'esperienza di Mazzini nella Repubblica Romana rendono bene soprattutto il significato che la città assume per Mazzini, sia umanamente che politicamente. La prova di governo è affrontata con sagacia: si ottiene l'ordine senza dover ricorrere a misure eccezionali. Monsagrati mette anche in rilievo la produzione di una Costituzione che ritiene la più avanzata tra quelle approvate durante il Risorgimento e che, pur non essendo redatta con il contributo di Mazzini, risente della sua influenza. La fine della Repubblica Romana, con l'ingresso delle truppe francesi nella città, lascia il rammarico di un'occasione mancata, non tanto per i repubblicani, quanto per l'Italia, ma anche la consolazione che quell'esperienza ha ormai definitivamente saldato l'idea di Roma all'idea dell'unità nazionale e ha radicato nei romani il senso di appartenenza alla nazione.
Se Mazzini non esce vincitore dall'esperienza repubblicana, le biografie di Pio IX mostrano l'impossibilità di mutare la natura dello Stato.
Aubert, nel 1952,47) ha giustificato le incertezze di Pio IX in relazione all'unità italiana. Il Papa appare scettico sul tentativo giobertìano, ambizioso-e incompatibile con la sua missione spirituale. Così come un sostanziale
fl M. LIZZANI, Gli ultimi giorni ài Mastini a Rpmot ivi, pp. 399-406.
4> A. LEVI, bAani, Firenze, 1955; M. DELL'ISOLA, Mastini promoteur de la républi-que italienile et pionnier de la fedération europèe itti e, Paris, 1956.
* L. AMBROSOLI, Giuseppe Macini, Milano, 1992; D. MACK SMITH, Masgjtii, Milano, 1993; G. MONSAGRATI, Giuseppe Maztftti, Firenze, 1994.
<7) R. AUBERT, Le pontificai de Pie TX (1846-1878), Paris, 1952, pp. 27-39.