Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
anno
<
1999
>
pagina
<
159
>
La Costituente romana nel 1849
159
luogo delle segoni o uffici formati per sorteggio, furono attuate nella Camera dei deputati dell'Italia unita soltanto nel 1919; soppresse nel 1924 dalla Camera a maggioranza fascista, furono ripristinate già nel 1946 con l'Assemblea costituente. Sempre nella stessa tornata furono istituite due Commissioni di nove membri, una per elaborare un progetto di costituzione, l'altra per esaminare le petizioni. Nella tornata del 13 febbraio (ancora non erano stati nominati i nuovi ministri), l'Armellini intervenne personalmente per sostenere l'urgenza e quindi l'immediata discussione di due progetti presentati dal Comitato esecutivo. Senza procedere oltre nell'esame minuzioso dei resoconti dell'Assemblea, si può fin da ora constatare che le relazioni fra l'Assemblea stessa e il Comitato esecutivo non furono facili: ci fu una sorta di vigilanza sospettosa nei confronti dell'Esecutivo stesso. Nella stessa seduta l'Armellini prese la parola altre due volte per rispondere a due interpellanze in materia di finanza e di rapporti con gli Stati esteri. Nella tornata del 16 febbraio il nuovo ministro degli esteri, Rusconi, lesse il programma del Comitato esecutivo e del Ministero: si riapri la discussione ad iniziativa del Bonaparte sulle responsabilità dei ministri del Comitato esecutivo. Dopo dibattito assai vivace si finì per ammettere, sia pure in maniera un po' vaga, una sorta di responsabilità collegiale congiunta del Comitato esecutivo e dei ministri. Del resto la pubblicazione dei verbali del Comitato esecutivo preceduta da un'introduzione di Emilia Morelli dimostra che il Comitato esecutivo e i ministri si riunivano, discutevano e deliberavano insieme. L'attività dell'Assemblea sempre in stretto rapporto con l'Esecutivo si protrasse per tutto il mese di febbraio in una fase che storici quali il Demarco e il Ghisalberti hanno definito come riformatrice. Nel prosieguo del mese di febbraio i nuovi ministri intervennero frequentemente alle sedute dell'Assemblea, che, fra l'altro, si riuniva tutti i giorni, compresa la domenica, o in plenaria o in sezioni Interlocutori diretti dell'Assemblea erano generalmente i ministri. Il 21 febbraio intervenne brevemente l'Armellini, il 24 febbraio il Montecchi. Il 24 febbraio si adottò, su richiesta del ministro Lazzarini, una procedura speciale per il progetto di regolamento organico dei tribunali, con cui era data facoltà al Comitato esecutivo e ministero assieme alla commissione tecnica di grazia e giustizia ed a quella delle sezioni di concordare definitivamente le modificazioni relative ai progetti dell'organico giudiziario, e riferirne all'Assemblea stessa nella seduta [...]. Siamo quindi di fronte, sia pure con compiti referenti, ad una Commissione composita di membri dell'esecutivo e di deputati; e a nome di questo organo straordinario riferiva all'Assemblea il 27 febbraio lo stesso ministro Lazzarini; nella stessa seduta il progetto veniva approvato.