Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Polonia. Storia militare. Secoli XIX-XX
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1999
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Mauro Ferri
rato urgente (si trattava di destinare l'immobile già sede del Uffizio ad abitazioni per famiglie disagiate); il Triunvirato avrebbe provveduto direttamente se l'oggetto, toccando il terreno economico, non uscisse in certo modo dalle attribuzioni determinate dall'Assemblea al Triunvirato, e non potesse quindi meritargli taccia d'usurpazione. Quindi, almeno in questa fase, Mazzini e i suoi colleghi davano una lettura piuttosto restrittiva dei poteri loro conferiti. L'Assemblea approvò la proposta ampliandone i considerando ed il decreto fu pubblicato nel n. 16 del Bollettino ufficiale con la solita formula Il Potere esecutivo della Repubblica notifica che l'Assemblea Costituente [...] ha promulgato il seguente decreto ed ordina che sia eseguito nella sua forma e tenore. Nella seduta del 12 aprile il ministro Montecchi d'ordine del Triunvirato informava l'Assemblea che, essendo il ministro Manzoni partito perché incaricato di una missione finanziaria all'estero, il Ministero della finanza resta assunto dal Triunvirato stesso coll'assistenza di una commissione composta dei rappresentanti Costabili, Valentini e del cittadino Brambilla. Questa Commissione resse in effetti il ministero fino alla fine della Repubblica. Dagli atti del Bollettino ufficiale si evince anche che il triunviro Saffi continuava a reggere il ministero dell'Interno, poiché il Berti Pichat non era ancora giunto da Bologna a Roma dove peraltro successivamente partecipò alle operazioni militari e non dovette mai assumere il ministero che nell'ultimo periodo risulta affidato al ferrarese Carlo Mayr. Montecchi ministro del Commercio ebbe anche Tinca-rico di sostituto alla guerra alla quale verrà nominato ministro il generale Avezzana (esule da Genova ed escluso dall'amnistia per l'insurrezione della città), che risulta già in carica il 22 aprile data in cui firmava un'ordinanza pubblicata sul Bollettino. Prima di tale data troviamo anche Pisacane firmare come ministro sostituto. Questa almeno apparente confusione dimostra che a tutti gli effetti il Governo si incentrava nel Triunvirato, di cui ministri, sostituti o commissione erano strumenti alle dipendenze. Nella seduta del 14 aprile Mazzini intervenne per la prima volta in Assemblea come triunviro, annunciando la prevalenza della reazione in Toscana e i pericoli che ne potevano seguire per Roma; chiedeva quindi all'Assemblea di proclamare solennemente la sua volontà insieme al Triunvirato di non cedere giammai. L'Assemblea applaudì con entusiasmo e tradusse la sua volontà in una solenne dichiarazione che sarà poi votata ed è pubblicata nel n. 20 del Bollettino. Ma Mazzini informò anche i rappresentanti che il Triunvirato aveva deciso di adottare un decreto che aboliva l'appalto del sale e riduceva la tassa ad un baiocco la libbra. Bonaparte chiese demagogi-camente che la tassa venisse abolita del tutto; la richiesta diede occasione a