Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Polonia. Storia militare. Secoli XIX-XX
anno <1999>   pagina <165>
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La Costituente romana nel 1849
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Mazzini di invitare l'Assemblea a dare fiducia ai triunviri che avevano maturato con tre giorni di discussione questa misura; l'Assemblea aderì con applausi, e subito dopo Armellini annunciò che il Triunvirato stava approntando un'altra misura per concedere in enfiteusi i beni indemaniati al popolo perché fossero consacrati all'industria agricola. Anche questo annuncio veniva salutato dagli applausi dell'Assemblea. I due decreti furono emanati dal Triunvirato sotto la data del 15 aprile e pubblicati nel n. 20 del Bollettino Ufficiale. Ci siamo soffermati su questo episodio perché esso è indicativo dell'attività riformatrice svolta in questo periodo dal Triunvirato, e nello stesso tempo testimonia che lo stesso si avvalse dei poteri straordi­nari attribuitigli legiferando direttamente, ma sempre attento a non urtare la suscettibilità dell'Assemblea, preoccupandosi di informarla preventivamente. H risultato fu la realizzazione di un rapporto reciproco di rispetto e di fiducia.
Il 17 aprile il relatore Agostini presentò il progetto di Costituzione predisposto dall'apposita Commissione, progetto che fu trasmesso alle sezioni: vi abbiamo accennato soltanto per rilevare sin da ora che in tutta la elaborazione e discussione della Costituzione fino all'approvazione finale, il Triunvirato ritenne di non intervenire in alcun modo; prevalse probabil­mente la posizione di Mazzini che era contrario all'adozione di una vera carta costituzionale della Repubblica Romana. L'Assemblea continuava peral­tro a legiferare e ad indirizzare proclami (di cui parleremo appresso specifi­camente), dimostrando di non voler rinunciare alle sue prerogative. Il Triunvirato continuò a comunicarle i propri decreti, come quello dell'abo­lizione dell'appalto dei tabacchi trasmesso il 20 aprile.
Il 24 aprile aveva inizio l'ultima fase della vita della Repubblica con le prime notizie della spedizione francese a Civitavecchia. Spettò al deputato Savini comunicare all'Assemblea le notizie giunte per telegrafo: nel prosie­guo della seduta intervennero i triunviri, e Mazzini lesse una comunicazione scritta contenente, oltre alle notizie di Francia, altre proposte. SÌ instaurava una vivace discussione cui, oltre a Mazzini, prese parte il triunviro Saffi: alla fine l'Assemblea votò un ordine del giorno chiedendo sulla sua formu­lazione l'assenso del Triunvirato che venne espresso da Mazzini. In questo caso si ha un rapporto Assemblea-Governo tipico dei regimi parlamentari come si svilupperanno in futuro. E interessante ancora notare che nella stessa giornata del 24 aprile alla notizia della minaccia francese su Civitavec­chia, l'Assemblea decise di dichiararsi in permanenza e votò una protesta contro l'inattesa invasione, dichiarando il fermo proposito di resistere; in realtà il testo della protesta era stato prima concordato col Triunvirato da