Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Polonia. Storia militare. Secoli XIX-XX
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La Costituente romana nel 1849
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accettare l'elezione. Si rinnovarono anche le Sezioni: la vita parlamentare come si è detto proseguiva.
Il 13 giugno l'Assemblea riceveva un messagjgLo-u/tiwatum del generale Oudinot che nello stesso tempo aveva indirizzato un proclama agli abitanti di Roma; contemporaneamente Mazzini informò per lettera di analoga lettera del generale Oudinot, e rimise all'Assemblea ogni decisione, concludendo: le intenzioni nostre non abbiamo bisogno di esprimervele, noi non mutiamo. Siam'oggi gli uomini stessi di ieri. Viva la Repubblica!. Saffi di persona confermò che Mazzini interpretava i sentimenti di tutto il Triunvi-rato e aggiunse che non vi erano notizie dalla Francia circa l'attitudine di quel governo intorno agli accordi intervenuti con l'inviato De Lesseps. Si serbava ancora qualche illusione in proposito; ma soprattutto Mazzini sperava che potesse avere successo una prossima insurrezione della sinistra francese. Come è noto, il tentativo rivoluzionario del 13 giugno fu represso in sul nascere. L'Assemblea unanime decise di respingere l'ultimatum con un messaggio redatto da Sturbinetti, Agostini e Audinot.
Il 15 giugno l'Assemblea decise di trasferire la sua sede in Campidoglio, essendo pericolante il soffitto del palazzo della Cancelleria in seguito alle cannonate francesi II 16 giugno Mazzini comunicò la fiera risposta da lui inviata al rappresentante della missione francese in Roma Degerando che gli aveva trasmesso una nota dell'inviato straordinario francese de Corcelles in ordine alle vicende dei negoziati svolti e conclusi con de Lesseps e poi sconfessati.
Nella stessa data iniziò la discussione generale sul progetto di Costituzione, che si protrasse nelle due successive sedute del 17 e 18 giugno; presentati gli emendamenti, il 24 giugno si passò alla discussione degli articoli, che si prolungò fino al 30 giugno, non dedicandosi l'Assemblea ad altri argomenti.
Come è noto, i resoconti delle sedute si interrompono al 30 giugno e non comprendono la parte conclusiva della seduta. In essa vi fu l'intervento di Mazzini che illustrò come la situazione militare fosse precipitata e formulò proposte alternative; segui l'intervento di Garibaldi e la presentazione e votazione della mozione Cernuschi: L'Assemblea Costituente romana cessa una difesa divenuta impossibile, e sta al suo posto. Sulla cronaca e sull'interpretazione di questa seduta ci sembra esauriente l'analisi compiuta dall'Emilia Morelli, che anche in questo caso ritiene accettabile il racconto e le considerazioni del Gabussi. Giustamente una mazziniana quale la Morelli conclude il suo studio affermando: Eppure l'Assemblea romana si comportava il 30 giugno come un vecchio parlamento ricco di tradizioni e di esperienza, per merito appunto di quelle correnti contrastanti che ne