Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Casa Savoia. Forze Armate. Secolo XIX
anno <1999>   pagina <183>
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11 costituzionalismo democratico nel 1848-1849 183
progressivamente recuperati da un'opinione pubblica sempre meno disposta a soluzioni intermedie, nelle altre nazioni d'Europa, e particolarmente in Italia ed in Germania, si andavano vieppiù diffondendo alla vigilia del Quarantotto.
La rivoluzione del febbraio di quell'anno a Parigi con la cacciata di Luigi Filippo che duramente si era opposto alla concessione del suffragio universale, la proclamazione della Repubblica e la convocazione di una Assemblea costituente parve segnare, almeno in linea di principio e per un momento, il trionfo del costituzionalismo democratico in Francia e l'avvio di un processo di modificazione radicale degli ordinamenti di molti Stati d'Europa.
Modificazione che, pur ruotando intorno all'idea di Costituzione ed al principio della rappresentanza politica delle differenti nazioni, non assumeva, però, le medesime connotazioni riflettendosi nelle differenti aree geografiche istanze, motivazioni ed obiettivi abbastanza diversi. Se è vero, infatti, che la convocazione della Costituente era piuttosto auspicata in Germania, in Au­stria ed in Italia, che il suffragio universale era indicato come un obiettivo da conseguire nel tempo nei tre paesi, che la rappresentanza politica era concepita su base nazionale e non più, quindi, cetuale, era altresì vero che le circostanze politiche e le condizioni storiche delle diverse aree rendevano piuttosto differenti le finalità e le modalità dei singoli processi rivoluzionari.
Nei paesi di lingua tedesca, infatti, la rivoluzione del marzo portò a risultati sostanzialmente differenti, pur prevalendo l'idea di Costituente agli ÌTÌÌTÀ sia nella Prussia autoritaria, sia nell'Austria assolutistica, sia, soprattutto, nei minori Stati tedeschi, che invece avevano vissuto la stentata e piuttosto contestata esperienza costituzionale del Vormàr,xv> Ma l'Assemblea nazio­nale prussiana convocata da Federico Guglielmo IV, postosi alla testa del­l'intera nazione, non poteva davvero rappresentarne una realizzazione di quell'idea, come si vide al momento del suo scioglimento dopo l'occupa­zione di Berlino da parte delle truppe del generale Wrangel e la proclama- zione da parte del sovrano di una Costituzione che tanto assomigliava ad un octroi, anche se redatta con la collaborazione di quell'Assemblea- Nem­meno la Dieta austriaca, il Reichstag di Vienna, convocata dopo la conces­sione imperiale e la revoca della Costituzione del 25 aprile, al di là del pouvoir constìtuant che pareva attribuirsi per l'elaborazione di una Costitu­zione per l'Impero asburgico, poteva configurarsi come una effettiva Co­stituente, operando anch'essa come docile strumento della monarchia che la
ttj Su questi problemi cfr., tra gli altri, M. FIORAVANTI, Giuristi e costituitone politica della Germania nell'Ottocento tedesco,, Milano, 1979.