Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Casa Savoia. Forze Armate. Secolo XIX
anno <1999>   pagina <185>
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II costituzionalismo democratico nel 1848-1849 185
Questo costituzionalismo, comunque, era assurto a modello per le vi­cende susseguitesi a Parigi dopo la fine della monarchia di luglio, vicende che davano dopo un cinquantennio il senso del completo recupero delle conquiste delFOttantanove. Lì, infatti, il suffragio universale con voto diretto e segreto, la costituente e, poi, la formazione di una Costituzione fondata su un parlamento elettivo monocamerale sembravano voler gettare un ponte verso l'avvenire, passando dal liberalismo dell'avvento di Luigi Filippo alla democrazia. Era pur vero, però, che la prevalenza conservatrice alla Costi­tuente, la rivolta operaia e la paura della rivoluzione sociale, le dure misure repressive del Cavaignac, la nomina di Luigi Napoleone a presidente della Repubblica il 10 dicembre del 1848 e la successiva elezione di una maggio­ranza monarchica alla Assemblea legislativa avevano significato la fine di tante illusioni. Restava l'indicazione di un modello di organizzazione politica alternativa, di carattere estremamente avanzato che poteva essere raccolto da quanti ritenevano di poterla sperimentare altrove e, quindi, anche in Italia.
Anche nella penisola, infatti, cominciò a discutersi sin dagli inizi del Quarantotto di un costituzionalismo democratico da opporre alle conces­sioni statutarie delle diverse monarchie, senza, però, che si giungesse ad approfondire sul piano teorico la forma ed i contenuti degli istituti che avrebbero dovuto caratterizzarlo e senza mostrare un'effettiva consapevo­lezza delle vie per porlo in essere. Era, peraltro, vero che per una discus­sione siffatta mancavano del rutto o quasi precedenti validi sui quali potersi fondare. Infatti l'unica Assemblea, di carattere democratico investita di una sorta àipouvoir constituant che era stata concepita, quella per la Costituzione delle Provincie Unite Italiane sorte durante la rivoluzione del 1831 nell'Italia centrale, non ebbe neanche il tempo di riunirsi per lo scatenarsi della reazione conservatrice, mentre, altrove, come nella Genova della vigìlia del Quarantotto, l'aspirazione ad una Costituente per la fondazione di un ordi­namento repubblicano e democratico restava piuttosto vaga e, quindi, scar­samente convincente di fronte alla realtà della concessione statutaria carlo-albertina.14)
1968, e J.-D. KUWNE, Die Keichverjassung (ter Pauliskìrehe Vorbild und Verkìnglichitng im spaleren dmtscheti Re eh ts le ben, Frankfurt am Mairi, 1985.
H) Sull'esperienza delle Province Unite del 1831 cfr. IL MoiUJlXl, Vassemblea dette Provinci* Unite Italiane (1831), Firenze, s.d, (1946). Sull'idea di Costituente nei democratici italiani prima del Quarantotto, qualche cenno in G. FM-CO, Mastini e la Costituente, con una premessa di B. MONTALE, Genova, 1972, pp. 13 sgg.