Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Casa Savoia. Forze Armate. Secolo XIX
anno <1999>   pagina <188>
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Carlo Ghisa/berti
troppo accreditarla, forse anche per una mal celata gelosia nei confronti del suo propugnatore.
Montanelli comunque non si scoraggiò nella sua iniziativa; ed anzi, ac­centando un po' quel gradualismo che caratterizzava il suo operare politico, attenuava le polemica contro le superstiti idee federative, di Costituente nominata dai principi o eletta dai soli parlamenti, e si volgeva con una nota del 7 novembre 1848 ai governi della penisola per chiedere se convengano iniziare la costituente italiana per provvedere frattanto solo ai bisogni della guerra d'indipendenza; se credono che i deputati debbano essere scelti dal suffragio universale come la Toscana si propone di fare; se vanno d'accordo che le questioni di ordinamento interno si aggiornino tutte fino alla cacciata dello straniero senza che alla costituente innovatrice sia vietato preparare gli elementi per la loro più facile soluzione.
E nòto come la priorità della guerra all'Austria non fosse motivo suf­ficiente a far recedere gli altri governi dalle riserve e dal sostanziale rifiuto del progetto di Montanelli, a loro giudizio lesivo dell'autonomia e della sovranità dei singoli Stati ed ancora troppo avanzato sul piano politico, ritenendo che le scelte di ciascuno di essi avrebbero dovuto essere com­piute in piena libertà. Così, malgrado le proposte transattive di Mamianì e di Gioberti e l'atteggiamento sempre più possibilista dello stesso Montanelli (la nostra costituente non ripudia alcuna forma di ordinamento possibile; ella accoglie in sé volenterosa tutto quanto o poco o assai giova ad acco­starla alla meta desiderata), il primitivo progetto perdeva vigore e consensi mentre, per la rotta di Novara da un lato e per le nuove della Repubblica Romana dall'altro, mutava rapidamente il quadro politico in cui era stato elaborato.16)
H costituzionalismo democratico, fondato sulla Costituente, sul suffra­gio universale e sulla rappresentanza di tutto il popolo, restava patrimonio della Repubblica Romana che ne scolpiva i contenuti nel testo della sua costituzione e di Venezia insorta che ne esaltava il significato con la sua disperata resistenza allo straniero.
CARLO GHJSALBERTI
H A.M. GHJSALBERTI, Giuseppe Montanelli e la Costituente, Firenze, 1947; Q. FAGCSIN* Antonio Rosmini e la Costituente del Montanelli, una lettera inedita di A. Rosmini (in appendi­ce documenti), in Rassegna storica del Risorgimento, LV1 (1969), fase. 1, pp. 58-60,