Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana del 1798. Repubblica Romana del 1849
anno <1999>   pagina <191>
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La Repubblica Romana del 1798 e qudla del 1849: un confronto 191
corretta importazione richiederebbe l'analisi a tappeto della memorialistica e delle fonti, processuali e notarili, centrali e periferiche, della prima metà dei XLX secolo, tenterò, modestamente, di individuare alcuni spunti di rifles­sione, su cui mi auguro di potere lavorare più distesamente in seguito.
L'importanza di un approccio comparativo tra le due esperienze re­pubblicane ai fini di una valutazione complessiva della tradizione democra­tica sette-ottocentesca era stata colta, in realtà, già da Vittorio Emanuele Giuntella. In un suo saggio del 1950 si trova, infatti, enucleata una serie di problemi di natura eterogenea, il cui approfondimento avrebbe potuto gran­demente giovare alla comprensione del periodo, specie se affrontato nei termini di quella che, più avanti, sarebbe stata designata come indagine interdisciplinare:5) oltrepassando l'ambito giuridico, già indagato,6) Giuntella mise a fuoco interrogativi a carattere politico, sociale, culturale, religioso, prosopografico che, in teoria, avrebbero potuto legare le due fasi repubbli­cane. Nulla però, di fatto, è stato tentato in questo cinquantennio, e quei quesiti restano ancora insoluti. Le cause di tale scarsa attenzione sarebbero certo da rintracciare in vari fattori, a cominciare dalle periodizzazioni con-suemdinarie e dalle suddivisioni accademiche: da quelle competenze disci­plinari distinte, insomma, che, in questo come in tanti altri numerosi casi, imbrigliano a tal punto l'oggetto di studio da impedire la focalizzazione di connessioni e rapporti, Tindividuazione di problemi nuovi. Ma il discorso ci condurrebbe lontano. Mi limiterò soltanto a rammentare come, in tempi molto recenti (1998), l'esigenza di un approfondimento dei fili di continuità tra le due repubbliche sia stata, singolarmente, recepita da un amateur attraverso l'elaborazione di un romanzo (con esiti che non esiterei a definire sconfortanti, e dal punto letterario e storico),7) segno che spesso la doman­da di storia è alquanto distante dall'offerta e che, forse, sarebbe opportuno che gli specialisti s'interrogassero maggiormente sul rapporto del proprio mestiere con la società. Ai fini del problema in esame, mi sembra comun­que importante iniziare con il focalizzare l'attenzione, sia pur in maniera sintetica e generale, sull'entità delle innovazioni effettuate nel 1798-1799 e sui livelli di partecipazione della cittadinanza al processo di rigenerazione sociale del tempo, premessa indispensabile per la valutazione dell'eventuale sopravvivenza di quell'esperienza nel secolo successivo.
V.E. GìUNTELLA, D esperienze repubblicane in Roma (1798-ì849), in Rassegna sto­rica del Risorgimento, XXXVTI (1950), f. I-IV, pp. 177-184.
9 G> {JARAVANI, La Costitusaone della Repubblica Romana nel 1798 e nel 1849, Fermo, 1910.
"0 R. PAZZAGUA, ha Repubblica Romana ha i giorni contati, Milano, 1998.