Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana del 1798. Repubblica Romana del 1849
anno
<
1999
>
pagina
<
197
>
La Repubblica Romana del 1798 e quella del 1849: un confronto 197
del giornale ufficiale della Repubblica, // Monitore romano, si pone al riguardo come emblematico: se il titolo dell'altro organo di informazione, quello del 1798-1799 era uguale (Monitore di Roma), e dunque a esso ci si richiamava, perché non una parola sull'esperienza passata o sul proprio progenitore?
Io credo che la risposta a questo e agli altri quesiti inerenti il problema vada individuata essenzialmente nell'immagine ambigua, per certi aspetti duplice, rivestita dalla Francia nel mezzo secolo successivo alla Rivoluzione. E solo adottando una sorta di strabismo intellettuale un occhio al passato, uno al presente che si rileva, infatti, l'efficace persistenza, vitalità e, anche, contraddittorietà degli stereotipi ruotanti intorno alla Grande Na~ tion.2
Da una parte si erge, al riguardo, l'intensa attività della propaganda controrivoluzionaria di marca cattolica, quella propaganda che, fin dai primi anni Novanta aveva avviato un processo di mitizzazione negativa della Francia, improvvisamente presentata, dopo un'epoca di splendore culturale, come fucina di tutti i vizi e le aberrazioni. I Francesi come mostri mai sazi di sangue, antropofagi interamente dediti alla distruzione del cattolicesimo e dell'ordine stabilito: di queste immagini è intrisa non solo la pamphlettistica politica, ma tutta la letteratura del tempo, a stampa e manoscritta.27) Se la presenza del nemico sul territorio romano nel 1798-1799 aveva contribuito a sfatare numerosi pregiudizi, è anche vero che la politica di contribuzioni forzose e di autosostentamento imposta dalla guerra aveva finito con l'alimentare sentimenti di ostilità profondi, marcando in misura indelebile la cultura romana ottocentesca. Tutti, rammentiamo il sarcasmo di Giuseppe Gioachino Belli contro i giacobbini francesi, e, d'altra parte, basta contare le numerosissime copie di sonetti e canzoni anonimi a carattere misogal-lico, trascritti per essere recitati nelle accademie e nei salotti della Roma papalina del XIX secolo, per rendersi conto di come la Francia non godesse certo di buona fama.28)
2*3 Per un articolato panorama sul periodo precedente si rinvia a Società italiana di studi sul secolo XVTfl - Sodété franaisc d'étudc du XVIHC siede, Francia e Italia nel XVIII secolo: immagini e pregiudizi reciproci / France et Italie au XVIII1 siede: images et prijugés réciproaues, V Colloquio italo-francese / Vc Colloque franco-italien (Torino, 17-10 febbraio 1999), Franco-Italica, 1995, 7.
27) Cfr. he dolci catene. Testi della controrivoluzione cattolica in Italia, raccolti e presentati da V.E. GlUNTELLA, Roma, 1988; Il Misogatto romano a cura di M. FORMICA - L Lo-RENZETO, prefazione di T, DE MAURO, Roma, 1999.
2fi) Per una storia ottocentesca di queste trascrizioni, cfr. Il Misogallo romano cìt