Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana del 1798. Repubblica Romana del 1849
anno <1999>   pagina <199>
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La Repubblica 'Romana del 1798 e quella del 1849: un confronto 199
La eccessiva età napoleonica aveva dimostrato la distanza profonda che divideva la Francia eroica, inizialmente mitizzata in positivo, da quella del compromesso, del consenso a tutti i costi. Il divario si era gradualmente approfondito con le vicende successive.
In particolare agli entusiasmi che avevano acceso gli animi dei demo­cratici europei nel luglio 1830 era seguita la delusione per la politica estera di Luigi Filippo, per le sue rassicurazioni, rivolte alle potenze del continen­te, sulla non esportazione della rivoluzione al di fuori dei confini francesi: una tendenza, questa, di cui il governo bolognese che, nel 1831, aveva sancito il crollo del dominio temporale pontificio non aveva tardato ad accorgersi. Dopo i fatti di Parigi e la proclamazione della Costituzione del 1848, i democratici italiani avevano dovuto prendere atto, ancora una volta, dell'inversione politica d'Oltralpe, di cui Luigi Bonaparte era espressione; convincersi definitivamente della necessità di dover far da sé, senza sperare più nell'aiuto straniero.
Fu in questo contesto che il ripudio senza remore della Francia si tra­dusse nel distacco dalla Repubblica giacobina: sebbene preparata e matu­rata sul suolo romano, questa era considerata pur sempre emanazione, figlia di quella.
La cortina di silenzio scesa sul biennio rivoluzionario di fine Sette­cento si alimentò, insomma, di correnti duplici e politicamente contrappo­ste, eppure unite nel nome dei nuovi valori della patria, dell'Italia e nel­l'ostilità verso la Francia: titubanze e diffidenze non infondate se, com'è noto, la prima Repubblica nacque grazie alle armate francesi e la seconda venne poi da queste soffocata.
La rivendicazione di una propria autonomia, la convinzione della ne­cessità di non fare più conto su appoggi esterni sono motivi imprescindibili ai fini di una valutazione della Repubblica Romana del 1849, e facilmente individuabili nella prassi concreta dell'agire politico: senza il richiamo al 1798, non sarebbe agevole, ad esempio, comprendere l'ostilità trasteverina del 1849.35)
Ciò non significa che l'antico progetto di una società libera e uguale, gli ideali della democrazia non continuassero comunque a permanere: basta scendere dal livello della simbologia politica, poc'anzi rammentato, alla vita istituzionale, alle aule delle assemblee legislative per rendersi conto della
ss) Per la comprensione dei sentimenti an ti francesi durante la Repubblica del 1798, cfr. M. CATTANEO, L.'opposiiffone popolari al giacobinismo a Roma e nello Stato pontificio, in Studi storici, 39 (1998), 2, pp, 533-568 (in. particolare alle pp. 547 sgg.).