Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana del 1798. Repubblica Romana del 1849
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1999
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La Repubblica Romana del 1798 e quella del 1849: un confronto 201
per tutte le repubbliche sorelle, quello francese dell'anno III (1795), anche se gli studi più recenti (penso in particolare a quelli di Francesca Sofia)-,s> ci hanno mostrato una storia più movimentata di quella tradizionale, volta a considerare il testo romano grotesque copie di quello della Madrepatria.
Un analogo referente contraddistinse la Costituzione della seconda Repubblica, anch'essa rivolta alla Francia, e in particolare alla Francia che, il 4 novembre 1848, aveva dato vita a una carta che proclamava il suffragio universale maschile e abrogava la pena di morte per i reati politici, abolendo la schiavitù nelle colonie. Certo le differenze, in questo caso, erano molto più spiccate rispetto a quelle individuabili un cinquantennio prima, poiché diverso era il contesto politico che l'aveva alimentata. I tempi, innanzi tutto: la Costituzione del 1849, al contrario della precedente, nacque il giorno stesso della fine della Repubblica, quando la sua resa era già decisa, e, dunque, non potè mai avere attuazione. I modi: laddove nel 1798 essa era stata donata dalla generosa Nazione, a metà Ottocento, avvalendosi di un ben diverso retroterra, culturale e giuridico, che nelle fitte esperienze della prima metà del secolo aveva dato vita a numerose costituzioni, essa fu il frutto di animate discussioni di un'apposita commissione parlamentare, il cui prodotto finale venne poi votato dall'Assemblea costituente romana.
Non fu casuale, dunque, che i patrioti romani del 1849 potessero mostrare un grado di autonomia e di originalità ben più deciso, rispetto ai loro predecessori: caratteristiche individuabili, ad esempio, nell'evidente cautela manifestata verso l'autoritarismo presidenziale che la Costituzione francese a cui intendevano ispirarsi aveva favorito.
Differente era, inoltre, la struttura delle due costituzioni repubblicane: se la Costituzione del 1798 era composta di 403 articoli, quella del 1849 era costituita da soli 77 articoli, a cui faceva riscontro una diversa organizzazione e fisionomia dello Stato in fieri. Laddove la Repubblica giacobina aveva un sistema bicamerale rigidamente distinto in Tribunato e Senato, un esecutivo assai forte (composto da 5 consoli) e prevedeva il suffragio indiretto, l'appello al popolo in caso di revisione, l'elezione popolare dei giudici, quella che oggi stiamo ricordando intendeva avvalersi, invece, di una sola assemblea, strettamente legata all'esecutivo (a sua volta composto da 3 consoli e incaricato di proporre le leggi) e auspicava un suffragio diretto, pubblico e universale.
) F. SOFIA, Antico e moderno nel costituzionalismo di P.-C.-F. Dan non, commissario civile a Roma, in Clio, XXXIII (1997), 1, pp.'41-58.