Rassegna storica del Risorgimento
Europa. Storia politica. Epistolari. Secolo XIX
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1999
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Marina Formica
italiani dagli spazi dei clubs, dei circoli costituzionali, delle società patriottiche (prime scuole della politica, poi risorte nel 1849) avevano reclamato con forza un più stretto collegamento con le masse, da ricercarsi, più che con gli ampollosi discorsi e con le retoriche esortazioni francesi, grazie a una linea governativa decisa. Solo una politica sociale realmente rivoluzionaria, restia ai tentennamenti nella divisione dei latifondi, nella riduzione degli affitti delle case e dei prezzi dei generi di prima necessita, avrebbe potuto assicurare il consenso popolare alla Repubblica. La repressione delle voci di quanti indicavano queste vie per il trionfo della nuova società effettuata dai gruppi dirigenti (francesi prima, pontifici poi) sortì l'effetto di emarginare le forze più vive della democrazia, di ridurle alla clandestinità, non già alla sconfitta, alla totale débàcle.
Fu questo il patrimonio di cui gli uomini del 1849 fecero tesoro. Nel loro impegno preparatorio, nella loro attività finirono con il confluire, coscientemente o meno, le riflessioni politico-economiche precedenti, le esperienze di partecipazione di gruppi fino a un cinquantennio prima estranei alla gestione della cosa pubblica (gli ebrei in primis), le considerazioni unitarie di allora. Al riguardo, come dimenticare il contributo che alcuni dei protagonisti della prima Repubblica Romana (Mario Pagano, Vincenzio Russo, Pasquale Matera, Francesco Pignatelli di Strongoli, Giuseppe Lattan-zi, Enrico Michele L'Aurora), sulla scia del celebre concorso del 1796 indetto daU'Amrninistrazione generale di Lombardia, avevano fornito al problema nazionale?42) Fu nel 1798-1799 che, per la prima volta nella storia, la questione italiana tu impostata in termini politici e che Roma, culla del cristianesimo, venne investita di ruoli diversi da quelli tradizionali. Già dal mese successivo alla proclamazione della Repubblica, il Monitore di Roma aveva lanciato un appello preciso: La natura ha formato l'Italia per essere un solo corpo politico, e Roma n'è il centro.43) E di quest'eredità, così come delle altre, i patrioti della Repubblica Romana del 1849 avrebbero saputo fare tesoro.
MARINA FORMICA
43 Le dissertazioni sul tema Quale dei governi liberi meglio convenga alla felicità dell'Italia sono stato pubblicate da A. SAITTA, Alle origini del Risorgimento: i testi di un celebre Concorso (1796), 3 volL.Roma, 1964.
*9 Monitore di Roma, I serie, num. V, 7 marzo 1798, p. 42. Cfir, al riguardo D. SPADONI, Aspirazioni nazionali unitarie nello Stato romano dal 1796 al 1799, in Nuova rivista storica, XII (1938), I-IT, pp. 64-87.