Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <206>
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Franco Della Perula
in molte regioni dell'Europa centrale e anche dell'Italia più oppressivo età lo sfruttamento dei contadini da parte della grande proprietà nobiliare e della progrediente proprietà terriera borghese, in virtù del perpetuarsi di rapporti produttivi e di regimi contrattuali nei quali erano ancora presenti elementi di dipendenza personale di natura semifeudale e signorile; e dall'al­tro cominciava a delinearsi nelle sue nuove forme la cosiddetta questione sociale, avvertibile in quelle aree dell'Inghilterra, della Francia, del Belgio e della Germania in cui lo sviluppo del capitalismo industriale e del sistema di fabbrica andava generando un proletariato moderno, con il conseguente acuirsi della conflittualità economica e la formazione di sistemi dottrinari di orientamento socialista e comunista, che avranno il loro documento più significativo nel Manifesto del partito comunista scritto da Marx ed Engels alla fine del 1847.
Uno spettro sì aggira per l'Europa, lo spettro del comunismo questo l'esordio del Manifesto, che alludeva all'utilizzazione strumentale fetta da governi e ceti dominanti della crescente paura del comunismo . Tutte le potenze della vecchia Europa, il papa, lo zar, Metternich e Guizot, radicali francesi e poliziotti tedeschi, si sono alleati in una santa caccia spietata contro questo spettro- Quale è il partito d'opposizione che non sia tacciato di comunista dai suoi avversari che si trovano al potere? E quale è il partito d'opposizione che, a sua volta, non abbia ritorto l'infamante accusa di comunista contro gli elementi più avanzati dell'oppo­sizione o contro i suoi avversari reazionari? .
Il malessere di larga parte delle popolazioni europee venne acuito nel 1846-47 da una profonda depressione economica, aggravata da una succes­sione di cattivi raccolti dei grani e delle patate, generi allora essenziali per l'alimentazione dei ceti popolari. La carestia, che ebbe effetti particolar­mente devastanti in Irlanda, in cui morirono di inedia molte decine di migliaia di persone, si fece sentire anche in Italia, dove si susseguirono al nord come al sud tumulti e disordini provocati dal rialzo del prezzo dei viveri e la cui dinamica è bene colta da due testimonianze coeve relative alla Lombardia.
U 15 febbraio 1847 a Varese, mentre si teneva il consueto mercato, il prezzo de' grani sollevandosi fuor di modo, una moltitudine pazza di contadini accorsi per comperare, diedesi a gridare, a strepitare, ad aggrup­parsi, bestemmiando contro i mercanti svizzeri intervenuti al mercato; e minacciandoli se resistessero, fece man bassa sul grano che ivi era. In quello stesso periodo Lecco fu soprappresa da una grossa banda di quat­tromila contadini e abitanti delle valli circostanti. Corsero essi armati la città