Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
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1999
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Franco Della Perula
L'insurrezione di Palermo e l'inquietudine fattasi sempre più viva nel Mezzogiorno continentale, dove in quelle settimane si erano accesi minacciosi focolai di rivolta in una zona nevralgica come il Cilento, indussero Ferdinando II a frettolose concessioni, che il 29 gennaio culminarono nella pubblicazione di un decreto reale che annunciava l'introduzione nello Stato di una Costituzione, modellata sulla Carta francese del 1830, e la creazione di un Parlamento formato di due camere, una di pari e l'altra di deputati, i primi di nomina regia e Ì secondi scelti da un corpo ristretto di elettori selezionati sulla base del censo. Paradossalmente dunque, e in virtù della spinta dal basso, diventava primo re costituzionale della penisola proprio il futuro re Bomba, che fino ad allora era stato il principe più ostinatamente refrattario a qualsiasi innovazione.
H passaggio dalla monarchia assoluta a quella costituzionale avvenne poco dopo negli altri. Stati più grandi della penisola con la concessione degli statuti a Firenze (17 febbraio), a Torino (4 marzo) e a Roma (14 marzo).
Dopo lunghi secoli di muto, inerte servaggio, questo il quadro che della situazione tracciava Mazzini a metà marzo l'Italia s'è ridesta a nuovi destini. La lotta, or segreta, or aperta, mantenuta per oltre a trent'anni dai migliori tra' suoi figli, e santificata innanzi agli uomini e a Dio dal sangue di molti martiri, ha fruttato alle moltitudini coscienza de' loro doveri, dei loro diritti e della loro potenza. Il moto, generale, irresistibile, ha conquistato governati e governi. Negli Stati pontifici, in Toscana, in Piemonte, le conquiste ammimstrative hanno pacificamente aperto la via alle riforme politiche. Gli Stati componenti il regno di Napoli hanno, mercé prodigi di valore e di virtù, cittadina operati segnatamente da' siciliani, raggiunto, soprawanzato d'un balzo i miglioramenti delle altre provincie italiane. In Parma, in Modena, nel Lombardo-Veneto, il voto dei popoli, compresso tuttavia dal terrore, minaccia ogni giorno irrompere ad aperta e decisiva battaglia. Da un capo all'altro del terreno italiano un fremito di libertà, di progresso, sommove gli animi all'opre .
Nel frattempo si era verificato l'evento decisivo per l'avvio del ciclo rivoluzionario in Europa, l'insurrezione parigina del 22-24 febbraio, nella quale l'azione concomitante degli strati democratici della borghesia e delle masse popolari della capitale decise sulle barricate la caduta della monarchia conservatrice di Luigi Filippo e la proclamazione della seconda Repubblica. L'onda d'urto degli avvenimenti francesi si propagò immediatamente a Vienna, il cuore della reazione europea, dove l'insurrezione popolare si concluse con l'estromissione del sino ad allora onnipotente cancelliere Met-ternich e con l'introduzione di un regime costituzionale; e da Vienna il