Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <227>
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NUOVE FORME DELLA POLITICA: L'OPERA DEI CIRCOLI
Questi eventi anche sventurati gittano tali semi nella nazione, che col tempo
non potranno mancare di fruttificare
(Minghetti a Pasolini, agosto 1848)
E il presente e l'avvenire, oltreché alle armi, il popolo volle raccomandato
ad altre istituzioni, e fu allora che si fondarono per tutto lo stato quei circoli che
tanta parte ebbero a tener vivi gli spiriti nazionali. Immagine dei clubs, ma non
legati insieme coi nodi indissolubili che rese quelli sì potenti in Franga, quello che
mancò ai circo/i fu un programma politico, fu la disciplina, fu di concorrere uniti a
quelle risoluzioni che adottate al centro, avrebbero dovuto diventare immediata-
mente legge per tutte le aggregazioni secondarie
(Carlo Rusconi, La Repubblica Romana del 1849)
V'ha nella natura dei fatti una logica la quale trionfa delle più gagliarde vo­lontà e contro cui non valgono le migliori intenzioni. Facciasi permanente la rivoluzione [...], ed in breve tempo l'autorità e l'impero trapasseranno dalle mani gloriose di chi scriveva sul proprio vessillo: Italia e Vittorio Emanuele in quelle di gente che a tal formola pratica sostituisce il cupo, mistico simbolo dei settari: Dio
ed il popolo-
(Camillo Cavour, Discorso alla Camera dei Deputati del 2 ottobre 1860)
Pare impossibile avvicinate un tema come quello dei circoli senza fare i conti con la innovativa ricerca di Maurice Agoulhon del 1977,1) il quale ha proposto con molta chiarezza e con misurato senso di responsabilità teorica alcuni problemi fondativi rispetto a questo tipo di indagini. Lo sviluppo assunto dagli studi sulle forme dell'associazionismo in Italia, o come si dice ora, sulla sociabilità, restano però per alcuni aspetti itisoddisfacenti: ci si è raramente spinti oltre la fine del Settecento e la prima metà del secolo
l) M. AGOULHON, // salotto, il circolo, e il caffi. I luoghi della sociabilità nella Francia borghese (1810-1848), Roma, 1993, a cura di M. MALATESTA (ed. francese 1977).