Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
anno
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1999
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pagina
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232
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232 Sergio La Salvia
Pure il salotto Altemps, solitamente frequentato dal Troya quando si conduceva da Napoli a Roma per i suoi studi,11) era noto come luogo di incontro di una aristocrazia moderatamente riformista; così la casa di monsignor Marini, luogo di ritrovo dei letterati meno tradizionalisti,12) e per la quale era transitato Aurelio Saffi durante la sua permanenza nella capitale, prima che Achille Gennarelli lo introducesse in quella del console degli Stati Uniti, G. M. Green, ove ogni venerdì si svolgevano gli incontri di una Società storica romana.13) Non mancano poi le associazioni di ceto, il Casino dei Nobili, con sede presso Parco de' Carbognani, e quello dei Negozianti, sorto solo nel febbraio del 1847,14) entrambi dotati di una insospettabile vitalità che permise loro di resistere alla tempesta del movimento rivoluzionario.15) Va anche ricordata una singolare associazione nella quale si ritrovavano gli artisti di passaggio a Roma, nota col nome di Società di Ponte Mollo o Società della Fojetta,16) Ì cui caratteri, certamente più tollerati che amati dalle autorità, appaiono fortemente contrastanti rispetto alla dominante cultura papalina.17) Essa promuoveva la festa detta del
") Si trattava del salotto di Margherita Fabbri de Altemps; vedi al proposito le lettere familiari di Carlo Troya, in G. DEL GIUDICE, Carlo Troya, trita pubblica e privata, studi, opere, Napoli, 1899, p. 54 e sgg.
A. SAFFI, Ricordi e scritti cit, voi. 1, pp. 91-92. Ciò avviene tra la fine del 1842 e il 1843.
,3) Ivi, si vedano alcune memorie lette dal Saffi in questo cenacolo.
,4> Sorse il 21 febbraio 1847. Ampie notizie sul casino dei negozianti sono nel n. 12 de ha Ripista del 27 febbraio 1847, conservato in ASV, Collezione Spada, voi. 7, 15. La numerazione dei volumi di questa collezione non è più quella cui fa riferimento lo Spada nella sua opera sulla rivoluzione romana e per brevità in questa sede non dò il riferimento alla antica collocazione. Nello stesso numero de La Rivista si legge un discorso di Massimo d'Azeglio tenuto il 10 febbraio presso la Società del Casino in piazza Sciatta, importantissimo per la lucida esposizione che vi fa del metodo moderato,
G. SPADA, Storia delta rivoluzione di Roma e della restaurazione del governo pontificio dal 1 giugno 1846 al 15 luglio 1849, Firenze, 1869, voi. 1, pp. 303-310, dà un elenco di circoli e associazioni operanti a Roma e negli Stati del papa tra il 1847 e il 1849.
ìù) Fojetta è termine che a Roma designa la misura del mezzo litro di vino. Notizie sull'associazione e sulla festa da essa organizzata in L'artistica Società del Ponte Mollo riunita a futa nelle grotte del Cervaro. Relazione di G. BOSCHI, Roma, 1845, senza indicazioni di editore e stampatore. L'opuscolo descrive la festa del 1844, probabilmente l'ultima. L'autore prese parte al movimento romano, e scrisse nel 1848 un altra operetta intitolata II Pretismo e il Progresso, Roma, nella quale i preti sono considerati nemici acerrimi del progresso.
Ivi, p. 34 si legge Quella ingiustissima legge degli uomini che vuol far distinzione tra le diverse classi di cittadini, per cui la classe elevata sdegna abbassarsi a degnar di comunicare coll'inferìore, é in questo giorno [della festa del Cervaro] tolta di mezzo, tutte le condizioni si mischiano, tutti riguafdansi come fratelli. Ma in questo giorno insieme all'aspetto eversivo in senso sociale, emerge pure la forte contrapposizione ai valori bor