Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <233>
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Nuove forme della politica: raperà dei circoli 233
Gervaro, dal luogo dove si svolgeva, e probabilmente quella del 1844, descritta dal Boschi, fu rultima o una delle ultime: la nascita della Società degli Artisti, costituitasi centro associativo degli artisti italiani,18) rompeva il clima di solidarietà internazionale di questo ceto e faceva tramontare l'altra, caratterizzata dal predominio degli stranieri e dei tedeschi in particolare.19) Sodalizi analoghi vivevano nelle altre città dello Stato Pontificio non meno che nella dominante, e naturalmente escludo da questa casistica ogni riferi­mento a confraternite o a qualsiasi altro organismo mosso da primarie finalità di ordine religioso. Diffusi quasi ovunque i casini dei nobili e dei negozianti, di questo ceto a Bologna ve ne era perfino più d'uno, legati a diverse realtà di quartiere,20) come era pure diffusa, specie in dimensione dei piccoli centri, l'istituzione dei Filodrammatici, società promosse al fine culturale e di intrattenimento teatrale e musicale, costituendo una via di mezzo tra il Casino di piacere, di carattere nobiliare, e l'accademia colta, e probabilmente presentano l'incipiente risposta, su un terreno omologo, di settori borghesi alla sociabilità aristocratica.21) Ma v*è una considerazione da
ghesi, poiché tutto lo svolgimento dei festeggiamenti che, a detta del Boschi, coinvolgeva­no per vari motivi moltissimi romani, assumeva i caratteri di un inno alla vita gaudente, incompatibili con le regole della società dominante ma anche con i valori borghesi dell'esal­tazione del lavoro. La festa perciò veniva considerata un carnevale, che restava estranea vSX'establishement romano, e perfino a uomini di più aperto sentire, come ci testimonia Q. SPADA, Storia della rivoluzione di Roma cit, il quale sente l'esigenza di segnalare che Pietro Sterbini la contrappone alla prima celebrazione laica del Natale di Roma del 1847, da lui promossa.
W Statuto della Società Artistica Italiana* che ci informa essere stato approvato 1*11 gennaio 1847. I/articolo 1 precludeva l'iscrizione alla società a chi non fosse cittadino italiano, intendendosi di uno degli stati italiani.
X9ì L'artìstica Società del Ponte Mollo cit, Relazione di G. BOSCHI. Sulla fine della so­cietà e delle sue feste tra il 1845-46, vedi le notizie riportate in P. GRASSI, L. ZANGARINI, La Festa degli Artisti a Tor Cervara, Roma, 1989.
b Prendono in genere il nome del quartiere o della via dove si riuniscono: per Bolo­gna sono segnalate una Società dei Negozianti del Pavaglìone, la Società degli Orefici, la Società dei Negozianti di via Vetturini, del Mercato di Mezz> delta Dogana vecchia, di San Mammolo; vedasi 3 Ragguaglio Storico di quanto è avvenuto in Roma e in tutte te Provincie dello Stato Pontificio in seguito del Perdono accordato dalla Santità di N. S. Papa Pio TX, Roma, 1846. L'opuscolo in MCRR, voi. 124, Documenti a stampa, allegati alla Cronaca Roncalli, e sui quali vedi l'introduzione di M. I,. TRKBILI ANI all'edizione critica della stessa Cronaca.
a) Il fiorire delle Società filodrammatiche e testimoniata soprattutto nei piccoli centri, ove paiono rappresentare il punto d'incontro delle tìites locali, che vi trovano un succeda­neo alla vita notturna offerta dall'intrattenimento teatrale delle grandi citta. Vi si recitano drammi arcadici, opere di autori locali, accademie musicali. G. MAIOLI. Il Casino dei nobili cit, documenta questa attività tra le forme di divertimento promosse dal Casino, soprattutto tra fine secolo ed età napoleonica.