Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <238>
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238 Sergio ha Salvia
tema della rivoluzione come complotto , di cui i circoli rappresenterebbe­ro, con la loro attività, la prova emergente. Insomma essi non altro sareb­bero se non la forma legale dei partiti di opposizione al governo di Sua Santità, il luogo naturale ove si esercita l'azione dei mestatori i più estremi, magari suffragando una tale interpretazione sulla base di una improbabile quanto inattendibile Rivelazione importante}1 ove l'indicazione di approfittare di ogni menoma concessióne per riunire le masse significa operare all'unico fine di associare, associare, associare. Senonché questo stesso foglio indica il mezzo dell'associazione segreta, che è quanto di più lontano dallo spirito in cui si definiscono le modalità associative dei circoli fioriti durante il moto romano e italiano del 1848-'49. Per questo pare più con­sentaneo allo sviluppo di questa forma il metodo moderato con il suo ricorso all'agitazione legale,33) con appelli e petizioni che esprimono le necessità dei tempi e del momento, o altre manifestazioni capaci di dare espressione alla volontà dell'opinione pubblica. Insomma la forma moderna del circolo è essenzialmente pubblica, nel senso che si esprime ed ha biso­gno di esprimersi alla luce del sole, perché ciò che sembra caratterizzarla è l'aspirazione a rappresentare in se stessa la pubblica opinione, a pronunciar­si in nome del pubblico interesse, e ciò connota fortemente la loro specifi­cità rispetto ad associazioni come l'accademia, il salotto, la società filarmo­nica, il casino aristocratico o borghese: tutti gli statuti dei circoli, da quelli più universali a quelli professionali o di ceto, e financo quelle società nelle quali il confine tra interesse economico e d'impresa e interesse associativo pare assai labile,34) accanto al riferimento preliminare e scontato del costi-
3? È un foglio che riproduce un articolo dél'Ossetvatore di Ginevra, con le direttive di un piano di agitazione dell'Italia, attribuito alla fucina mazziniana; ivi si paria di socialismo, da raggiungersi comunque attraverso una via graduale di agitazione. Sta in MCRR, voi. 124, Documenti annessi alla Cronaca Roncalli. Il foglio pare ad evidenza un falso, sia pure credi­bile, specie in certi ambienti
3 Quello dell'agitazione legale è un grande tema di indagine che rinvia ad una cono­scenza più precisa dei percorsi della comunicazione. Esso comunque si diffonde in questi anni, e trova i consensi i più disparati, dall'Orioli al De Boni del Così la penso, dal d'Azeglio allo Sterbini, e con la sola esclusione di Mazzini. Nel suo diffondersi gioca un ruolo assolutamente fondamentale l'esperienza della agitazione cattolica di O'Connel e dell'Irlanda, ma in questa sede non posso soffermarmici. La bandiera dell'agitazione legale esprime la presa di coscienza delle avanguardie del carattere popolare che il movimento deve di necessità e rapidamente assumere se vuole sperare dì affermarsi.
**) Penso ad un organismo sui generis quale quello che emerge dallo scritto Organizza* Zio ne del Pontificio Istituto Statìstico Agrario di Roma* Roma, 1847. I/istituto, approvato dalle autorità il 4 marzo 1847, si inserisce nel clima generale, esaltato verso le grandi ed utili cose operate dalle grandi associazioni, e si propone di popolare le zone paludose dello