Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
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1999
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239
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Nuove forme della politica: l'opera dei circoli 239
tuirsi in società a fini dì miglioramento interno del gruppo promotore e associato, propongono immancabilmente una proiezione dell'interesse dei soci verso finalità pubbliche o sociali, quand'anche esse si limitino solo al beneficio indiretto di cui la società e lo stato potranno godere in virtù della maggiore sociabilità dei cittadini, conseguita grazie alla frequentazione dei circoli. È in questo senso che la società del circolo, nel momento stesso in cui si definisce e si formalizza, lungi dal costituirsi come corpo separato, ribadisce e rivendica il suo essere parte di una più grande società umana, nel caso nostro dapprima nella dimensione dello stato e poi, almeno dal 1847, in particolare dopo l'occupazione austriaca di Ferrara, nella prospettiva della società nazionale. Il circolo così si conferma come struttura intimamente, more suo, democratica, poiché nella sua finalità associativa prevale la prospettiva della comunità, il fine del progresso della più generale associazione umana. Per questo la rigogliosa fioritura del movimento va individuata essenzialmente in due cause: la prima relativa alla crisi del sistema di governo pontificio che, ne fosse o meno causa l'equivoco sul primo Pio IX, era in ogni caso più che matura. La seconda sembra invece collegata al processo di crescita di un associazionismo per così dire latomico che, da qualche tempo, aveva avuto modo di svilupparsi all'interno e accanto alle forme tradizionali di sociabilità aristocratica o accademica o intorno a iniziative di carattere editoriale o giornalistico. Dunque non mi riferisco al pur operante movimento carbonico o mazziniano, la cui consistenza negli anni precedenti il '48 non deve essere sopravvalutata,35) ma allo svilupparsi di un sistema di relazioni sociali informali e non visibìli di cui furono promotori gli esponenti del moderatismo e di cui l'Azeglio fu gran parte, un livello attivo forse fin dagli inizi degli anni Quaranta del secolo scorso, probabilmente dal primo apparire dell'agitazione moderata.36) Nelle
stato e dell'agro romano in particolare, attraverso un'associazione volta alla speculazione economica, ma anche allo studio e alla discussione delle tecniche agrarie per diffonderle tra gli agricoltori. L'opuscolo in ASV, Colluttane Spada,, voi. 7, 16.
*) Così fa penso. Cronaca di FILIPPO DE BONI, Losanna, 1846-47, voi. I, p. 97, accenna in termini tutt'altro che entusiastici alla forza che il partito democratico può: mettere in campo; esso vanta martiri, ma nessuna vittoria, e la sua turbolenta natura lo ha quasi ucciso in Romagna, ove bolle più forte. Ci occorre un centro e un nucleo militare, una mente e una leva che evidentemente egli non in travedeva nell'organizzazione mazziniana.
W A. SAFFI, Ritardi e Scritti cit, voi. 1, pp. 243-244, la lettera di Saffi a Minghcttì, scritta dalla prigionia 27 anni dopo gli eventi, nella quale si ricostruisce con una certa intensità emotiva il carattere delle cospirazioni vostre, cioè dei moderati in quegli anni Ho cercato di delincare gli aspetti di una teoria moderata dell'associazione prima del '48 nel mio saggio // moderatismo in Italia, io istituzioni e ideologie in Ita Zia t in Germania tra le rivoluzioni, a cura di U. CORSINI e R. UH* Bologna, 1987.