Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia religiosa. Secolo XX
anno <1999>   pagina <251>
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Nuove forme della politica: /'opera dei circoli 251
società che si incontra e si riconosce nella pò Ut esse costitutiva del Circolo Romano può essere sia il sintomo di una chiusura in se stessi quanto di una apertura verso la ricerca di nuove opportunità, e naturalmente la scelta di una delle due direzioni non può che dipendere dallo svolgimento degli eventi V'è poi un altro modo significativo per misurare la modernità dei Circolo Romano: nel 1845, per iniziativa di un gruppo di inglesi venne fon­dato a Roma, in piazza di Spagna 31, una sala di lettura con casino dai caratteri molto esclusivi. 25 scudi a stagione la quota sociale, una stagio­ne compresa tra il 1 ottobre e il 31 maggio, misurata dunque sulTesigenza della interruzione estiva, la vacanza, una struttura di gestione e comando affidata interamente ai membri del Comitato dirigente, composto di soli inglesi, i nomi di italiani che appaiono nell'elenco di soci annesso allo statuto, pubblicato a Londra e in lingua inglese/'5) sono quelli delle più cospicue famiglie aristocratiche romane, che evidentemente trovano parti­colare gratificazioni di status nel frequentare i non meno nobili soci inglesi. La distinzione tra le due istituzioni non sta solo nel più ampio numero di adesioni che può vantare il Circolo Romano quanto nello scopo per cui ci si riunisce: la lettura, il gioco (degli uomini, il circolo inglese non attesta presenze femminili nelle sue sale), lo stare insieme godendo della piacevole compagnia di uomini degni. Invece il Circolo Romano senza trascurare questi fini, si proietta al di fuori delle sue mura, che pur debbono costituire l'accogliente e sicura protezione di un ambiente sociale noto, nella certezza che Ì valori cui si informa la micro società costituiscono valori superiori, un motore di civile promozione. Questi motivi costituiscono semmai elemento di continuità tra esso, la cui centralità nella società romana segna una fase del moto dei circoli, e il successivo Circolo Popolare Romano ufficialmente costituitosi nel giugno del 1848 e subito cresciuto d'importanza. Lo Spada,
65) Rules and Regulations to be observed by Gentlemens admitted as Members of the Reading Roaa/s and Casino, London, 1845. Copia degli statuti in ASV, Collezione Spada, voi 14, 6.
<*) In MCRR, 281, 41, 16 e in BSMC, ff. w. 15, 162, sono conservati due diversi elenchi dei soci del Circolo Romano, risultando 309 nominativi nel primo e 380 nel secondo. Il circolo ebbe un presidente e un consiglio provvisori, e il 22 marzo 1847 fu convocata da questi l'assemblea generale dei soci presso la sala dell'Accademia Filarmonica, in via della Cuccagna 3, per discutere e approvare lo statuto e perfezionare l'iscrizione. Lo statuto era consultabile presso la libreria della l'allade, in via delle Convertite 19, non disponendo al momento il circolo di locali propri, condizione che si protrasse fino a quando, dopo due riunioni in cui non si raggiunse il numero legale e convocate per il 2 e 7 maggio in via del Corso 504, nel palazzo Ceccaglia, il 28 giugno il nuovo segretario Leopoldo Spini comuni­cava il trasferimento alla sede, non saprei se definitiva, di palazzo Bernini al Corso. La carta di questo comunicato, come quella della convocazione del 7 maggio, era intestata alla Società di/ Circolo Romano, si veda in MCRR, 281, 41, 17-191--