Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia religiosa. Secolo XX
anno
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1999
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252 Sergio ha Salvia
che non potè negare la lode all'* eccellente [...] spirito di concordia, di pace, di ordine e di progresso ,67) del Circolo Romano, e sarebbe stato veramente difficile farlo passare per nido di sovversivi, per spiegare questo passaggio nella vita dei circoli e tenersi fedele alla sua teoria che qui fosse la sede in cui si ordiva il complotto, spiegò l'ascesa del Popolare e l'eclissi del pia antico sodalizio con l'ingresso in esso di elementi torbidi , tanto da farlo tralignare ed entrare in crisi In realtà lo Spada non disponeva di alcun positivo elemento per affermare questa tesi ed esprimeva una condanna che coinvolgeva il circolo come forma associativa, e il Romano per lui restava il luogo in cui si educò e fece adulta la rivoluzione in Roma [che], sottrattasi alla sua tutela e passata sotto quella del circolo popolare portò ai nefasti eventi.
Ma tra il Circolo Romano e il Popolare non v'è alcuna continuità organizzativa, e le ragioni per cui il primo perde peso nella vita della capitale dipendono da vari fattori: il primo riguarda il clima e i conflitti che sconvolgono la città, lo Stato Pontificio e l'Italia.68) Da questo punto di vista si può anzi dire che si manifesta una singolare diacronia fra la nascita dei circoli e lo svolgimento degli eventi, a conferma che la crisi politica procede al di fuori e al di là del loro controllo, e non si vuole menomamente mettere in discussione la loro importanza, ma trasferirla su un piano diverso. Così quando il Circolo Romano nel giugno del 1847 avvia la sua attività dopo la ratifica dello statuto da parte dei soci, incombe la prima, grossa crisi politica dei governo piononista, esplosa nel luglio in occasione della cosiddetta congiura degli impiegati, e dell'occupazione austriaca di Ferrara;69) una doppia causa, interna e intemazionale, che contribuisce notevolmente alla evoluzione della pubblica opinione dello Stato Pontificio. La prima infatti rende palese l'azione di forze di resistenza al cambiamento, provoca una più esplicita esposizione delle forze novatrici, mentre i settori radicali ricorrono alla stampa clandestina,70) avanzando richiesta non di sole riforme
67) G- SPADA, Storia della rivoluzione di Roma Giti,-vói.. I, p. 287.
ty Tuttavia G. SPADA, Storia della rivoluzione di Roma cit, voL I, pp. 286-297, ne documenta la vicenda, sempre centrale negli eventi romani, fino alla morte del Rossi, quando però la sua influenza era già di molto scemata .
*3 Una ricostruzione dei due eventi e del clima nuovo che essi determinarono nella pubblica opinione è nell'articolo Ultimi avvenimenti di Roma di Pietro Stcrbini, nel n. 30 de Il Contemporaneo e diffuso anche in estratto.
7) Alcuni di questi fogli sono nella Raccolta di documenti annessi alla Cronaca Roncalli. Nel voi. 125 il numero 1 de La controbilancia del marzo 1847, 4 pagine senza note editoriali, in cui c'è un forte attacco all'editto del 15 marzo sulla censura e si mette sotto accusa tutto il sistema di tirannia. Ma L'arbitrio non può più aver luogo nel secolo XIX; i popoli