Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia religiosa. Secolo XX
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254 Sergio La Salvia
la situazione: si sono determinate nuove occasioni di iniziativa, nuove esigenze di sociabilità, nuove opportunità per porsi come centro e modello di aggregazione.74) Perciò la nascita del Circolo Popolare Romano caratterizza una nuova scansione, ma anche in questo caso si dimostrerà la diacronia tra circoli ed eventi, sorgendo il nuovo circolo a ridosso di una nuova, grave crisi determinata dal ministero e dalla uccisione di Pellegrino Rossi.
La formazione del Circolo Popolare in termini molto diversi da come lo propose il Farini con intenti tutt'altro che benevoli, ma tipici del procedimento moderato che attribuisce ai sostenitori dell'antico regime e ai rivoluzionari fini identici, in modo consapevole o meno, solleva il problema àx capire le forze che si muovono in questo trapasso. Lo storico moderato della rivoluzione romana, citato anche dallo Spada, denuncia la natura equivoca di questo nuovo circolo, sorto dal tentativo dell'autorità di tenere a bada il circolo romano,75) tesi di parte, ma interessante perché segnala la coscienza dei contemporanei della svolta democratica nella vita dei circoli. Quali forze in realtà alimentano o offrono punti di riferimento organizzato a questo processo di radicalizzazione? Si è vista l'iniziale diffusione della stampa clandestina, ma il vero problema sta nel fatto che nell'intervallo tra la nascita dei due circoli si delinea una fuoriuscita del moto dal controllo moderato. Le corrispondenze romane di Nicola Fabrizia ó. fanno intravedere, sia pure in modo molto imperfetto il costituirsi o l'emergere di settori più avanzati all'interno della capitale, e riconducono il delinearsi della gran lotta tra settori moderati e avanzati proprio alla crisi dell'estate del 1847 e al suo acuirsi nel corso della seconda metà di quell'anno.77) In queste corrispondenze troviamo la indiretta conferma che la nascita di questo circolo qualche problema dovette sollevarlo. Al Fabrizi, Francesco Pigozzi il 7 gennaio 1848 scrive: Il popolo ha pure fatto il suo Circolo di riunioni con
74) Peraltro alcuni documenti conservati in MCRR, 281, 41, 20, una lettera diretta a lll.mo Signore del 31 ottobre 1849 e tre ricevute con intestazione a stampa del Circolo Romano, rilasciate a Pietro Boccafogli in data 12 novembre 1848, 31 gennaio 1849 e 24 ottobre 1849, fanno pensare alla sopravvivenza di questo organismo fin dopo la caduta della Repubblica Romana.
79 héC FARINI, LO Stato romano dall'anno 1815 al 1850, voli. 4, Firenze, 1850-53; vedi voi. I, p. 276. Citato da G. SPADA, Storia della rivolutone di Roma ck., voi. I, p. 287.
7Q Le carte del quale sono conservate tra il MCRR e PACS. Il fondo che ho utilizzati è quello del MCRR, che comprende le bb. 512-530.
77) MCRR, 515, 84, 1-7, lettere di Giovanni De Andrcis a Nicola Fabrizi (luglio-ottobre 1847), si vedano in particolare quelle del 23 agosto e del 4 settembre.