Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia religiosa. Secolo XX
anno
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1999
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255
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Nuova forme della politica: t'opera dei circoli 255
a capo Gceruacchio .78) Infatti sappiamo dallo Spada che nel novembre-dicembre 1847 s'era formata una commissione per stendere lo statuto, presentarlo all'autorità e ottenerne approvazione, concessa T8 marzo 1848, per quindi sottoporlo al voto dell'assemblea dei soci, anche in questo caso tardiva per addebitare al nuovo circolo colpe non sue. Ma la segnalazione del Pigozzi parla di Ciceruacchio come unico nume tutelare del sodalizio, mentre lo statuto approvato dalla società nelle sedute apposite del 21 maggio e 15 giugno,79) nomina Presidente onorario perpetuo il chiarissimo italiano Vincenzo Gioberti, riconoscendo all'agitatore popolare romano solo il titolo di promotore . In realtà lo statuto, presentato in origine alla superiore approvazione non faceva alcuna menzione a Gioberti,80) e aveva altre varianti non tutte ininfluenti; ma di gran lunga più significante è l'inattesa presenza di questo nome, come significativo è il fatto che, all'inizio del 1848, il circolo ricerchi ancora la superiore approvazione dell'autorità.81)
Lo statuto del nuovo sodalizio presenta varie diversità rispetto a quello del Circolo Romano: inferiore il costo dell'associazione, fissato nel contributo non proibitivo di 50 bajocchi al mese, quel che si nota è una forte valorizzazione del momento assembleare, ritenuto essenziale per la società. Al proposito l'articolo 8 recita Il potere legislativo e distributivo è nell'Assemblea [...] , e impone poi al socio l'obbligo di intervenirvi, e dunque oltre a quelle necessarie alla amministrazione intema del circolo, la sera di ogni domenica si svolgono assemblee anch'esse di natura ordinaria (art. 106). Questa però è anche una scelta misurata sulla necessità di trovare un modo più formale e costante per seguire il rapido evolversi degli eventi e rendere più facile il confronto tra tendenze. Ciò spiega il grande peso che questo
7 Ivi, 517, 1; la lettera parla del processo di radicalizzazione a Roma, e accenna a come viene guidato il movimento: Oggi stesso adunque si sono adunati 26 dei più influenti presi tra le classi de' nobili, de' cittadini, de' popolani, per formulare un indirizzo sul quale sia espressa la ferma determinazione del popolo di volere organizzarsi subito in corpi mobili [...] sarà presentato per mezzo della Consulta e del Municipio unite (sic) e se la risposta sarà negativa il popolo si unirà in massa e andrà al Quirinale (...) .
1*1 Queste notizie sono anche in G. SPADA, Storia dilla rivoluzione di Roma cit, voi. I, p. 298. Lo Spada non spiega il perche delle due sedute.
WJ II testò originario sottoposto alle autorità e in ASV, Collezione Spada, voi. 108, 18, Lo statuto definitivo è a MRM, Raccolta Bertarolli. Ringrazio l'amico Giovanni Luseroni per avermelo segnalato e la dottoressa Lucia Romaniello che, con amichevole cortesia, me ne ha inviato copia.
8i) Con deliberato del 2 marzo 1849, riportata in G. SPADA, Storia della rivolutone dì Roma cìt, voi. 1 FI, p. 266, il Cìrcolo Popolare Romano bandi in perpetuo il nome di Gioberti tra quello dei suoi soci.