Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia religiosa. Secolo XX
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1999
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256 Sergio La Salvia
circolo venne via via assumendo nella vita della città e dello stato, svolgendo una funzione misurata di coordinamento dei circoli, anche nella fase elettorale, quando venne costituito un apposito circolo elettorale diretto da Mamiani. Ma il circolo, pur nella sua aumentata proiezione verso le vicende politiche del giorno, e non potrebbe essere diversamente per organismi sorti con espresse finalità sociali, continua a viversi non come un partito, sia pur embrionale: la sua funzione resta legata pur sempre alla libera discussione, che solo la durezza degli eventi quotidiani può trasformare da un amabile conversare volto all'accrescimento dei saperi e al giovamento della società, ad un duro contendere sulle finalità pubbliche da far prevalere. Non a caso lo Statuto del Popolare recita, a proposito dei diritti e doveri dei soci, che
Officio di ogni socio [è] concorrere per quanto è in lui al miglioramento intellettuale del popolo a seconda dei dettami della buona morale; accrescerne col proprio esempio l'incivilimento, e coadjuvare così lo stato nella via delle riforme e buone leggi,82)
Il modello del Circolo Popolare comunque si estese rapidamente fuori dalla capitale, dove dall'estate del 1848 il fenomeno sembrò divenire inarrestabile. Non ho trovato al momento statuti di circoli dei centri minori, che certo potranno venir fuori senza difficoltà da indagini più particolari in archivi e biblioteche locali. Ma vai la pena segnalare un documento manoscritto in bella grafia e firmato X. Z. con la data del 14 luglio 1848,83) dove un polemista di chiara, per quanto camuffata, tendenza papalina irride il programma del Circolo Popolare di Fuligno, pubblicato, sempre a detta dell'anonimo recensore, da un giornale di Bologna, L'Utile dulci del 31 maggio scorso .84> Diviso in due parti quel programma, per quanto qui ne è riportato, mirava a distinguere liberalismo e comunismo, ribadendo che Una rappresentanza popolare non cesserà mai di essere l'amica, la fautrice, il puntello de' governanti perché la Società ha necessità di un poter civile che ne governi il processo e l'andamento e ne mantenga l'ordine e la disciplina . Nella seconda invece si definiscono una serie di massime nelle quali si esprime un particolare spirito di cittadinanza; non privo di ingenuità
Statuto del Circolo Popolare Nazionale in Roma approvato nelle assemblee generali del 21 maggio e 15 giugno 1848> Roma, 1848; vedi l'articolo 19, comma I.
W) Conservato in MCRR, 281, 7. È scritto da Roma, e forse destinato alla stampa perché alla fine c'è una nota che da istruzioni su come leggere i segni grafici dello scritto.
w) Il foglio, stampato dalla Tipografia Gal cari di Imola, era sorto nel novembre del 1842, aveva periodicità trimestrale. Fu fondato da Antonio Vesi, nel 1848 direttore de 11 Oftatìtltano di Bologna.