Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia religiosa. Secolo XX
anno <1999>   pagina <260>
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260 Sergh La Salvia
dicembre 1746y) con grandi falò da accendersi sulle cime delle montagne, sicché di valle in valle, da regione a regione si vedessero le luci dei fratelli. Dal punto di vista dei contenuti, il tema dell'affratellamento e dell'egua­glianza ha in questi anni un ruolo assolutamente centrale, ed esprime tutto il suo significato modernizzatore se si colloca nella prospettiva di un supe­ramento delle separazioni e delle differen2e imposte dalla società di antico regime. E la battaglia contro la piccola dimensione locale, che nulla ha a che vedere con il senso della esperienza municipale, giacché nello Stato Pontificio si assiste ad una ricca fioritura di discussioni e progetti di riforma delle comuni, come contro le rigidità e gli orgogli cernali, che separano e interrompono i circuiti vitali dello scambio tra uomini e gruppi, e soprat­tutto disaggregano nell'interesse particolare il fine comunitario che costitui­sce l'unico, vero freno del bene pubblico al dominio dell'autorità. Non sarebbe difficile fare un ricco florilegio di una simile visione, che può essere bene intesa solo se si spoglia dei caratteri ideologici, relativi al tema della fratellanza borghese o peggio ancora patriottica, per assumere quelli di un'azione rivolta alla costruzione di una nuova cultura sociale, di nuovi vincoli di socializzazione. Donde traggono vigore emotivo e centralità poli­tica le feste che le due maggiori città dello Stato, Roma e Bologna, organiz­zano in segno di affratellamento, un tema che, si è visto, affabula non solo i romani e i bolognesi, ma nelle più piccole dimensioni, Rieti e Terni. Ed è anche singolare assistere ad una trasformazione del mito del medio evo, già costruito dagli storici di matrice moderata, in una nuova visione della civiltà italiana, da cui le celebrazione di eventi di quell'età assunti in chiave nazio­nale,91) accompagnate dalla presa di distanze dalla sua barbarìtas, di cui il municipalismo è segno. Allo stesso modo nel confronto tra Farini e d'Aze­glio sul rapporto tra nobiltà e borghesia si afferma una logica innovativa in grado di prendere le distanze dalle generali condanne antinobiliari come dalla manie aristocratiche e, in nome di una nuova visione dei meriti, si impone un comune principio di affratellamento ed uguaglianza che è il segno del progresso della civiltà, rivelato dalla storia, a cui gli uomini, oltre le identità di ceto, ma seguaci dello spirito dei tempi, debbono contri­buire positivamente. Anche quando il movimento entra nell'orbita rivolu­zionaria non recede da tale visióne, ma la radicalizza e la estende, dando al
"9 T. MAMIANI, Lettere dall'esilio cit lettera circolare; senza destinatario, voi. Il, p. 76.
M) G. FALCO, "La Statuto alberi ino e la sua preparatone, Roma, 1943. Del grande evento è colto non solo l'aspetto giuridico-politico, ma un capitolo dal titolo Conviti patriottici e affratellamento sodale, pp. 70-71, mette a fuoco il nuovo milieu sociale in cui esso matura.