Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XX
anno <2000>   pagina <80>
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80 Libri e periodici
tazione nel complesso scorrevole e organica della materia. Si tratta insomma di un pregevole lavoro di storia sociale ed economica, che stimola a sfruttare con nuove indagini il ricco e vario filone del mondo mercantile lombardo tra antico regime e primo decollo industriale.
EMANUELE PAGANO
SANDRO ROGARI, Alle origini del trasformismo. Partiti e sistema politico nell'Italia libe­rale 1861-1914; Roma-Bari, Laterza, 1998, in 8, pp. VH-270. L. 40.000.
La storiografia idealistica di matrice crociana ha, come è noto, valutato positi­vamente il trasformismo, poiché dettato dal mutare dei tempi. L'accordo fra uomini appartenenti alle diverse forze politiche è, per dirla con Benedetto Croce, la realtà della lotta politica.1) Per gli studiosi d'ispirazione gramsciana il trasformismo assu­me, invece, una connotazione negativa, poiché avrebbe permesso al blocco politico-economico dominante di impedire l'avvento al potere delle forze più spiccatamente progressiste. Gli storici che si sono ispirati a Gaetano Salvemini hanno anch'essi valutato il trasformismo in modo negativo, ma per una condanna morale e perché avrebbe rallentato un processo di graduali riforme. Si vedano, in questo senso, le osservazioni di Roberto Vivarelli,3) che sono ben presenti nel giudizio espresso, nel­l'opera in esame, sul trasformismo e la sua origine.
Il trasformismo, comunemente individuato nell'accordo Depretis-Minghetti alla vigilia delle elezioni del 1882, in seguito all'allargamento del suffragio, è, infatti, secondo Rogari, un adattamento alle condizioni nuove di un sistema di governo che era stato inaugurato dalla Destra, soprattutto per ciò che riguarda la mancata distinzione di competenze e funzioni fra maggioranza parlamentare, governo e pubblica amministrazione (p. 51). La sua origine risiede nel contrasto fra il ca­rattere del sistema politico e la condizione effettiva della società italiana del suo tempo che sarà per lungo periodo dominata da spirito municipale (p. 50).
Le due riflessioni sul trasformismo, calate in una linea interpretativa tutta per­sonale, costituiscono la chiave di lettura che l'A. propone per comprendere le vi­cende politiche dall'Unità alla fine dell'età giolittiana. La scelta di cominciare l'analisi dal 1861 risiede nel fatto che il sistema politico dell'Italia liberale si viene configu­rando nei suoi tratti peculiari e nelle sue costanti dopo la raggiunta unità (p. X).
V B. CROCE, Storia (l'Italia dal 1871 al 1915, a cura di GIUSEPPE GALASSO, Milano, Adelphi, 1991, p. 37 (1 ed. Bari, Laterza, 1928).
3 Vedi, per esempio, GIAMPIERO CAROCCI, Agostino Depretis e la politica italiana dal 1876 al 1887t Torino, Einaudi, 1956; e J.D., // trasformismo dall'Unità a oggi, Milano, Unico-pli, 1992.
3) R. VrVARELLI, Storia delle origini del fascismo. L'Italia dalla grande guerra alla marcia su Roma, Bologna, TI Mulino, 1991, voi. 2, pp. 58-74.