Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XX
anno <2000>   pagina <85>
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Libri e periodici 85
C'è poi la stranezza cronologica delle vittorie in duelli aerei attribuite a Man-fxed von Richtofen, il barone rosso, che sarebbero state 80 il 21 aprile 1917 (p. 395), ma solo 18 il 20 aprile dell'anno successivo (pp. 503-504): poiché Richtofen è accreditato di 81 vittorie e venne abbattuto il 21 aprile 1918, è evidente che sono errate entrambe le cifre.
De hoc satis però, perché sarebbe ingiusto aggiungere altre osservazioni e pe­danterie che avrebbero l'effetto di sminuire troppo un doveroso apprezzamento per la ricerca, condotta su materiale assai esteso, e per lo spirito di profonda pietà che certamente ha animato l'Autore. Una pietà resa ancora più acuta dalla consapevo­lezza della inutilità del sacrificio e forse peggio ancora dell'ineluttabile volati­lità della memoria.
Già nel marzo 1919 doveva constatarlo il poeta Siegfried Sassoon, che chie­deva indignato: Avete già dimenticato? / Abbassate gli occhi e giurate in nome dei caduti in guerra che non dimenticherete mai .
Ma il 25 aprile successivo racconta Gilbert quando l'ex transatlantico tedesco Leviathan attraccò a New York, [...] il generale Mac Arthur, che aveva co­mandato la divisione Rainbow nelle ultime settimane di guerra, rimase sconcertato nel vedere che davanti alla passerella della nave c'era, anziché una folla di dignitari venuti ad accoglierli con tutti gli onori, soltanto un ragazzo che gli chiese chi fos­sero. "Siamo quelli della famosa 42a", rispose. Allora il ragazzo gli domandò se erano stati in Francia.
MARIANO GABRIELE
Fonti per la storia del movimento sindacale in Italia. Atti del Convegno, Roma, 16-17 marqp 1995 Roma, Ministero per i beni culturali e ambientalL Ufficio cen­trale per i beni archivistici, 1997, in 8, pp. 183. S.p.
fl Convegno svoltosi a Roma nel 1995 sulle fonti per la storia del movimento sindacale in Italia (organizzato dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio, dalle Fondazioni Giuseppe Di Vittorio, Giulio Pastore e Ugo Spirito, con il patrocinio del CNEL e dell'Ufficio centrale per i beni archivistici) ha costituito una dimostra­zione dell'impegno che le Soprintendenze archivistiche stanno mettendo nell'attività di reperimento e censimento del patrimonio documentale non statale. Per questo, benché non poco tempo sia trascorso da quell'incontro, il volume che ne riunisce gli atti merita tuttora di essere segnalato. Gli interventi dei vari relatori hanno for­nito, infatti, un'ampia informazione sui diversi aspetti del movimento sindacale in Italia, emersi dalle approfondite indagini condotte presso gli archivi delle più signi­ficative organizzazioni sindacali presentì nel paese. Noi oggi le vediamo nelle forme che via via hanno assunto specialmente a partire dal 1969 come soggetti di lotta di massa, di grande contrattazione politica e di concertazione; sorge ormai la necessità di deostruirne le vicende, per capire da dove nascono e dove vanno.