Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; FRANCIA ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno
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1914
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pagina
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678
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67 Bibliografia
di dimostrare che il Ferrati volesse far precedere l'estetica alla logica (pp. 55-56). Che egli volesse partir dal sensibile è vero; e molti prima di lui e con lui ciò vollero::; -mia egli si fermò, e non volle mettersi alila ricerca del comune, dell'uno, dell'essenza (p. 57). L'A. soggiunge: H pensiero non può fermarsi qui : ... il pensiero continua il suo moto, non Si appaga del generale e vuole l'universale... (p. 58) ; ma il fatto è che "fl: jFerrari non volle continuar tal moto, lo negò. L'A. vede nella filosofìa del Ferrari le due forme dell'attività pratica sostenute da B. Croce: ina il Ferrari non ammette due forme autonome, irreducibili : vedi ad es. Tèi. n p. 101 : II piìnoipio che vincola l'anima nostra alle formolo della giustizia è il vincolo dell'utile eap. 117 e 118: L'interesse misura la morale. L'A. poi tralascia affatto i capitoli sulla religione, sul diritto, sulla metafisica: e non studia l'importanza data dal Ferrari alla psicologia. Egli confessa che questo non vuol essere Uno studio completo ma semplicemente la preparazione necessaria a comprendere l'attività del nostro autore prevalentemente storica, (p. 74) ma il Ferrari nella sua storia non dimentica le idee filosofiche e le richiama continuamente, da esse trae i suoi presupposti e vuole die la storia li realizzi: è indispensabile l'intenderne bene tutta la filosofia, jjfHf valutarne la storia.
Capo m. La storia d'Italia. << Per quel che già conosciamo della costituzione intellettuale del Ferrari, possiamo fin d'ora giudicarlo il tipo dello storico perfetto, perchè egli riunisce l'intelligenza artistica alla comprensione filosofica e al criterio di un sistema formato. Tale il con-eetfeo ehe; l'A.'ha della storia. Espone poi il sistema del Ferrari: Il mondo ò alterazione, svolgimento, rivoluzione : la storia è la narrazione di questo movimento esterno ed interno... Lo stato è analizzato in due partiti contrastanti che polarizzano gli interessi delle moltitudini,. La rivoluzione vince perchè il progresso è necessità fatale della storia1:..-... (p. 84). L'amanita è una specie di scacchiera di nazioni che si prendono vicendevolmente a rovescio, un enorme meccanismo di ruote dentate ingranate 1' una nell'altra che girano in Benso contrario... (si leggano le pp. 86-87). L'A. conchiude: Di fronte a tanta ricchezza di pensiero non facciamo dunque i sofistici pesatori di parole, non afferriamoci alla lettera cruda che uccide lo spirito, sdegniamo un procedimento che distrugge colla pedanteria terribile dei cavillatori qualsiasi grand' uomo ; e abbandoniamoci con simpatia al nostro autore cercando di intenderlo Non dunque cruda verità, no : bisogna mettersi gli occhiali color nmjìàim. j
Segue una discreta esposizione dell'opera. Caduto l'impero Romano in causa della rivoluzione contro il fiscalismo, i popoli si riuniscono attorno alla Chiesa cattolica repubblicana e federale per assalire il regnò unitario dei barbari, L'Italia strutta il patto conohiuso fra il Papa e