Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XX
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2000
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240 Antonia Scornajenghi
realismo e di ragionevolezza. L'Italia aveva bisogno di pace: aveva dunque ancora bisogno della Triplice Alleanza.6 Il Governo ottiene la fiducia.6?) Sono presenti 41 democostituzionali, di cui 30 votano si,10) mentre 11 votano contro il Ministero.71)
In netto contrasto con il programma zanardelliano appaiono le posizioni di Astengo, Carboni Boj, Casciani, Cassuto, Cavagnari, Ciappi, Ferraris, Fiamberti, Mazziotti, Scano, Sinibaldi, Tecchio, Vendramini,72) Wollem-borg sul miglioramento delle infrastrutture ferroviarie,73) attraverso una decisa politica d'investimenti da parte dello Stato- Queste richieste sono in contraddizione rispetto all'impegno del politico bresciano profuso fino all'ultimo per il servizio privato.74)
Tra i discorsi extra-parlamentari sono da ricordare, in continuità con lo statista lombardo, quelli agli elettori di Maggiorino Ferraris, Tancredi Galimberti, Roberto Talamo e Carlo Compans de Brichanteau.
Ferraris invita il Governo ad incidere maggiormente su tre questioni: scuola, ferrovie e riforma tributaria con larghi sgravi.7 In diverse altre occasioni il deputato di Acqui lamenta uno scarso impegno dello Stato per
) hi, p. 354.
69) Alla votazione del dicembre 1908 sulla mozione Fusinato di fiducia all'indirizzo di politica estera del Governo prendono parte 437 deputati: votano la fiducia 297; contro 140. Ap, Camera dei deputati, Discussioni, Legislatura XXII, tornata del 4 dicembre 1908, pp. 24310-24312.
T") Essi sono: Astengo, Botteri, Campus Serra, Carboni Boj, Carcano, Casciani, Cassuto, Castoldi, Cavagnari, Cerulli, Ciappi, Ciuffelli, Cocco Ortu, Cornalba, De Michele Ferrantelli, De Michetti, di Rudìni Carlo, Di Stefano, Faelli, Falaschi, Fasce, Ferraris M., Fulci Nicolò, Galimberti, Graffagni, Guastavino, Mazziotti, Podestà, Scano, Targioni.
7t) I quattro bresciani Castiglione Da Como, Gorio e Quistini, insieme a Martini, Pi-stoja e ai cinque veneti, Moschini, Tecchio, Teso, Vendramini e Wollemborg.
Sull'impegno di Vendramini alla statizzazione delle ferrovie, GIAMPIETRO BERTI, Aspetti dell'attività politico-parlamentare di Francesco Vendramini, in II Veneto nell'età giolittia-na dt., pp. 361-362.
Indice alfabetico cit, pp. 1-303, ad nomen.
74) Cosi Zanardelii si esprimeva nel giugno 1903: Io fui sempre [...] e sono favorevole all'esercizio privata, con predilezione e preferenza [...] per quello che è l'esercizio privato puro e semplice, cioè per le concessioni propriamente dette. Ap, Camera dei deputati, Discussioni, Legislatura XXI, tornata del 3 giugno 1903, p. 8577. Sulle tesi privatiste di Zanardelii, CLAUDIO BESANA, Economia e politica in Lombardia nell'età giolittiana, Compo-sifone, anione parlamentare t cultura economica della deputatone lombarda negli anni della trasformatone strutturalo della regione, in Archivio storico lombardo. Giornale della Società storica lombarda, a, CXIX (1993), serie undicesima, voi. X, p. 222.
75> L'on Ferraris ai suoi elettori, in La Vita, 23 novembre 1906.