Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XX
anno <2000>   pagina <242>
immagine non disponibile

242 Antonio Scornajengbi
Inoltre, chiede il rafforzamento dell'assemblea elettiva che non esercita più un'azione direttiva sulle popolazioni e sui ministeri, i quali si formano, si riformano e scompaiono senza lasciare traccia e senza aver assunto iniziative, se non di carattere effimero. Si augura che lo Stato final­mente finanzi l'istruzione elementare, poiché i comuni sono economica­mente stremati,80 ed è tra i pochi democostituzionali ad esprimere questo concetto anche in Aula.81) Talamo ricorda le condizioni difficili del Mezzogiorno e manifesta il desiderio che il Governo si adoperi per miglio­rarle.8?)
Compans si sofferma sulla necessità di una riforma tributaria più equa, in particolare dell'imposta sulla ricchezza mobile e sui consumi,83) sul mi­glioramento tecnico dell'agricoltura84) e sull'estensione dell'istruzione me­diante maggiori sussidi a scuole ed asili.85)
nazionale per la manifestazione anticlericale indetta per il 17 febbraio 1907, in occasione del 307 anniversario della morte di Giordano Bruno, che così recita: È l'ora in cui tutti gli uomini che hanno il senso della società moderna si raccolgano in una salda, invincibile unità di pensiero e di opera per far tomaie in chiesa il sacerdote e soprattutto perché il clericali­smo sia escluso dalla scuola, dalla mente e dal cuore delle generazioni che hanno da crescere. La manifestatone anticlericale del 17 febbraio 1907. Manifesto, firme e programmi', in Corriere della Sera, 11 febbraio 1907. Tra i firmatari c'è anche Galimberti.
m) Il discorso dell'on. Talamo ai suoi elettori, in La Vita cit
81> A proposito dell'avocazione allo Stato dell'istruzione elementare, Talamo, nel 1906, esprime il suo voto favorevole all'articolo 60 del disegno di legge per il Mezzogiorno e le isole, in cui si chiedeva che entro un anno dalla pubblicazione della presente legge [fosse] presentato un d.d.l. per la graduale avocazione allo Stato della scuola primaria. La proposta viene largamente bocciata: su 276 votanti, solo 59 rispondono J7, mentre 218 sono i fto. Fra i democostituzionali, oltre a Talamo, votano a favore della proposta altri 4 deputati: Galim­berti, Mazziotti, Petroni e Quistini; mentre 27 contro: Astengo, Botteri, Carcano, Cassuto, Castiglioni, Castoldi, Cavagnari, Cernili, Ciappi, Ciuffelli, Cocco Ortu, Cornalba, De Michele Fcrrantelli, De Michetti, Faelli, Fasce, Grillini, Gallo, Gorio, Guastavino, Massimini, Pistoja, Podestà, Scano, Sinibaldi, Teso e Vendramini. Ap, Camera dei Deputati, Indice delle votazioni nominali tornata del 27 giugno 1906, p. 330.
*9 Per i comuni del Mezzogiorno. Un discorso dell'ori. Talamo, in La Vita., 12 novembre 1906.
M) AST, Carte Carlo Compans de Bricbanteau, cartella 10, fase. Riforma dell'imposta sulla ricchezza mobile e cartella 18, fase. Progetto di legge sul sale. Sull'impegno del deputato piemontese in campo tributario, H. UIXRICW, La classe politila cit., t. 1, p. 515.
M) AST, Carte Carlo Compans de Bricbantean, cartella 15, fase. Scuola di agricoltura dì Calmo (1899-1906).
8S). [tri, cartelle 2 e 37.