Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XX
anno
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2000
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250 Antonio Scornajenghì
ritiene che Fradeletto (radicale), Bissolati (socialista), Fani e Rudinì (destra) e Martini (sinistra), pur non muovendosi dai posti loro, non contraddicono a se stessi e a nulla rinunziano di sé , anzi ognuno d'essi porta un contributo d'idealità politica, di cultura, di storia alla medesima conclusione. Non solo. Lodi auspica che si giunga, in un prossimo futuro, ad un'alleanza di governo, poiché i deputati menzionati attestano l'unione e la continuità degli elementi che contribuirono, ed ancora intendono contribuire, alla formazione di una nuova, illuminata, feconda esistenza nazionale .117)
A destra il Corriere della Sera ritiene probabile un'intesa fra i gruppi di Estrema Sinistra, la Destra rudiniana e una parte della Sinistra guidata da Martini, il quale figurerebbe tra gli ispiratori.118)
L'ipotesi della formazione di un blocco laicista in cui il politico toscano giochi un ruolo da protagonista non è, a nostro parere, molto convincente, e ciò per almeno tre fattori.
Il primo riguarda il fatto che il politico toscano è da troppo poco tempo ritornato in Italia, dopo molti anni di assenza, e quindi deve, per così dire, riambientarsi al nuovo clima politico.119)
Il secondo elemento riguarda la pessima fama che gode Martini presso gran parte di uno degli eventuali alleati: l'Estrema Sinistra. I repubblicani sono a dir poco inorriditi dall'ipotesi di un'asse Estrema Sinistra-Rudinì-Martini.120) I socialisti non sono da meno.121) Il leader radicale Sacchi da
117) Prima che la discussione incominci, firmato il Saraceno (Luigi Lodi), in La Vita, 18 febbraio 1908.
,18) Si vedano sul Corriere della Sera gli articoli dedicati alla discussione sulla mozione Bissolati dal 18 al 23 febbraio 1908.
,l9) Come dichiara Martini stesso in un'intervista a 11 Nuovo Giornale di Firenze. Intorno alla discussione. Nostre interviste, in 11 Nuovo Giornale, 22 febbraio 1908. Il quotidiano si fa portavoce di una parte della Sinistra an ti trasformista, ma realisticamente, in più occasioni, osserva che la possibilità offerta dalla discussione sulla mozione Bissolati di delineare nettamente i partiti in seno alla Camera andrà, anche questa volta, perduta. Molto rumore..., ivi, 17 febbraio 1908. Si veda, nello stesso senso, anche Alla vigilia della discussione parlamentare sulla moscone Bissolati, 16 febbraio 1908.
20) Si veda Blocco contro blocco, firmato da U. Serpieri, segretario della commissione esecutiva del partito, in ha Ragione, 4 marzo 1908, dove è scritto: Dovrebbero andare a braccetto Mardni, che ha bisogno di rifarsi una verginità politica, con Di Rudinì, che deve nascondere fra le pieghe della bandiera dì Giordano Bruno le mani sporche del sangue del '98, con Sacchi e Bissolati? (...) Blocco contro blocco, noi crediamo che l'uno equivarrà all'altro, così come la Sinistra al potere equivalse alla Destra, ed anzi ne peggiorò i sistemi e i metodi. L'articolo è citato in E. DEGLEVA, Anticlericalismo e lotta polìtica. II cit, p. 600.
12!) Sull'avversione, in campo socialista, suscitata dall'eventuale alleanza è emblematica la corrispondenza tra il leader socialista, Filippo Turati, e Anna Kuliscioff. In una lettera del