Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XX
anno <2000>   pagina <251>
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77 Partito Democratico Costituzionale 251
tempo appare sfiduciato sulle capacità politiche di Martini, come di altri teaderSy Sonnino e Rudinì compresi, in grado di competere con Giolitti.12 Di più. Socialisti e radicali da mesi accusano Martini, attraverso una furibonda campagna a stampa, senza esclusioni di colpi, di speculazioni borsistiche e finanziarie risalenti ad alcuni anni prima; 123> accuse che tendo­no a screditare l'immagine pubblica del politico toscano, il quale ha espresso addirittura il proposito di abbandonare la politica.124) L'amarezza di Martini è ancora vivissima nei giorni del dibattito sulla mozione Bissolati.125) Con
21 febbraio 1908, Turati ritiene Martini certamente pieno di spirito, ma è anche pieno di marachelle [...]. Senza contare che Martini significa necessariamente anche Rudinì - ossia la abilitazione di quanto vi è di peggio alla Camera. Francamente preferisco rimanere semi-giolittiano. H blocco, con quegli uomini e con questi confini, fa paura anche a me: quanti farabutti e pagliacci vi ritroveranno una verginità?. FILIPPO TURATI E ANNA KULISCIOFF, Carteggio, voi. II, 1900-1909. Le sperante dell'età gioiit liana, tomo 2, a cura di FRANCO PEDONE, Torino, Einaudi, 1977, pp. 745-746. Pochi giorni dopo il leader socialista rincara, se possibile, i toni: Credo poco al trinomio di cui parlano i giornali Rudini-Martini-Sacchi, e ancor meno, si capisce, al trinomio [...] Rudini-Martini-Turati. A buon conto ebbi sempre cura di mettere Rudinì di mala vista e di far capire che con lui non ci possono essere accomodamenti. Sarebbe già troppo Martini. Lettera del 29 febbraio 1908, ivi, p. 769.
t22) Così Sacchi si esprimeva con Alessio qualche mese prima della discussione sulla mozione Bissolati: Una delle cause di debolezza dell'opposizione è non far si che il paese posi l'occhio su qualcuno come possibile successore [di Giolitti]. Infatti Di Rudinì non sa decidere mai a far nulla, indipendentemente dal vedere se sarebbe [sic.] possibile, per il che ho molti dubbi; Sonnino potrebbe, ma non vuol tare; a Martini abbonda il cervello, ma scarseggia il fegato. Minuta di E. Sacchi a Giulio Alessio del 21 ottobre s.a, ma 1907. BSC, Fondo Sacchi, Carteggio, Miscellanea 251/174.
I23> La campagna è mossa dal quotidiano socialista napoletano La Propaganda alla fine del 1907, ma presto altri giornali dell'Estrema Sinistra correranno a dar manforte. Si vedano Un nuovo scandalo sollevato dalla Propaganda', Echi del nuovo scandalo; La Propaganda insiste nelle accuse contro Talamo e Martini', Ancora sulle accuse della Propaganda', Lo scandalo sollevato dalla Propaganda', Lo scandalo Taiamo-Martini-Rocca; Il caso Martini-Talamo, dove si sottolinea che i deputati in questione si difendono molto fiaccamente e molto male; L'ultimo scandalo; Mariini-Talawo-Kocca. Rifiorisce lo scandalo; Talamo e Martini, in 7/ Secolo, rispetti­vamente del 18, 19, 20, 21, 24, 25, 26 e 27 novembre 1907 e 3, 10 dicembre. Vedi anche, negli stessi giorni, gli articoli su L'Avanti.
I24> Così Martini si esprime ad un destinatario, non identificato, il 10 dicembre 1907, nel pieno della campagna giornalistica: Dai Misteri di Parigi in poi io non conosco roman­zo pia complicato di quello che s'intessè per nuocermi nella pubblica opinione; ma la vita pubblica è tale in Italia oramai e procura tali amarezze, che si fa in me, ogni giorno, più vivo il desiderio, più fermo il proposito di abbandonarla. BNF, Ferdinando Martini, Carteggio, b. 492, fase. 17.
12S) Lo si evince da una lettera spedita dall'amico Diomede Bonamici all'indomani del discorso trionfale di Martini sull'insegnamento religioso: Il pensiero che presto ti potrò vedere e abbracciare mi hanno ridonato la calma, quella calma che vorrei tu ne potessi