Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XX
anno
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2000
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// Partito Democratico Costituzionale
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Mio caro Martini leggo sui giornali le ragioni che ti hanno indotto a rinunciare ad ogni partecipazione al Ministero, che Tori. Sonnino si affatica a comporre. Non è il caso che io mi feliciti per la tua coerenza politica: nessuno in Italia avrebbe potuto mai dubitarne; ma consentimi che io ti esprima la mia profonda soddisfazione come Gran Maestro dell'Ordine, del quale tu sei forza e decoro, per il tuo nobile atteggiamento che risponde anche ai principi sempre propugnati dalla Massoneria .136)
4.2. LM débàcle laicista sulla mozione Bisso/ati e l'emendamento Moschini: il voto del P.D.C., l'impegno dei cattolici contro la mozione e la posizione del Governo
Il blocco laicista tra liberali ed Estrema Sinistra, che ha avuto sul piano locale non trascurabili realizzazioni, non trova spazio, a livello parlamentare, nella politica giolittiana di conciliazione.
Ulteriore conferma della difficoltà delle forze spiccatamente laiciste ad organizzarsi in un fronte unico è, come abbiamo visto, la discussione sull'insegnamento religioso, cominciata alla Camera il 18 febbraio 1908 a seguito di una mozione presentata da Bissolati e sottoscritta da molti deputati dell'Estrema Sinistra, che così recita: La Camera invita il Governo ad assicurare il carattere laico della scuola elementare, vietando che in essa venga impartito, sotto qualsiasi forma, l'insegnamento religioso .137)
di là della stessa politica giolittiana della conciliazione silenziosa, ivi, p. 589; semmai non se ne è discostato.
136) Lettera di Ettore Ferrari a F. Martini del 9 dicembre 1909. ACS, Carte Ferdinando Martini, b. 20, fase, littore Ferrari. La lettera è parzialmente citata in H. ULLRICH, La classe politica cit., t. 2, p. 596, nota 19. Un plauso alla decisione di Martini proviene anche dalle rivista Acacia. Vedi Riunione del Grande Oriente d'Italia, in Acacia 1908-1916, Bollettino del Rito Simbolico italiano, voi. I, 1908-09, n. 11, novembre 1909, p. 97.
'ty.;L'ultimo grande dibattito svoltosi in seno al Parlamento dell'Italia liberale. A. ÀQUARONE (a cura di), Lo Stato catechista, Firenze, Parenti Editore, 1961, p. 14. Dello stesso autore, vedi anche LI alia giolittiana cit, pp. 415-416. Dei dibattito sull'insegnamento religioso come di occasione per una differenziazione dei partiti, anche se non si forma quel Btoc, del quale era espressione in Francia il ministro Clemenceau, scrive P.L. BALLI NI, La Destra mancata cit., p. 214. Sulla discussione, vedi anche P. SCOPPOLA, Coscienza religiosa e democrazia nell'Italia contemporanea, Bologna, Il Mulino, 1966, pp. 102-103; F. CORDOVA, Massoneria e politica cit., pp. 277-286, e A,A. MOLA, Il dibattito sull'insegnamento della religione cattolica netta scuola pubblica, in // Parlamento italiano. Storia parlamentare e politica dell'Italia. 1861-1988, voi, VII, 1902-1908. L'età di Giolitti, Milano, Nuova CEI, 1990, pp. 227-248.