Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XX
anno <2000>   pagina <258>
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258 Antonio Scornajenghi
Il Governo sceglie la linea del compromesso per non scontentare profondamente nessuno :14S) non vengono, cioè, accolte né le istanze dei laicisti di abolizione, né quelle di alcuni ambienti cattolici per un ritorno alla Legge Casati del 1859, che aveva incluso l'insegnamento religioso tra le materie di studio. Il Regolamento Rava del febbraio 1908 conferma quello Baccelli del 1895 sull'obbligo dei Comuni di impartire l'insegnamento religioso su richiesta dei genitori; in più stabilisce che, qualora nel Consiglio comunale prevalga il no all'insegnamento, il Consiglio provinciale scolastico deve fornire i locali e gli insegnanti. Spetta però ai genitori provvedere alle spese che sono richieste.149)
4.3. Reazione della Massoneria al voto dei deputati-massoni su IP emendamento Moscbini
All'indomani della votazione sulla mozione Bissolati la Giunta del Grande Oriente si riunisce per giudicare il comportamento tenuto alla Camera dai deputati-massoni.
Nella seduta del 4 marzo 1908 il . Trincheri, membro della Giunta, presenta gli atri ufficiali relativi alla discussione ed al voto per l'abolizione dell'insegnamento religioso nelle scuole elementari: osserva che l'esame della condotta dei f. può limitarsi al voto da essi dato sull'emen­damento Moschini e non considerare quello espresso sulla mozione Bis-solati, poiché questa poteva sembrare ispirata ad un sentimento comple­tamente ateo e troppo esclusivamente conformato alle idee ed al sentimento del partito socialista. La mozione era, invece, abbastanza corretta dal­l'emendamento Moschini ..15)
comitato diocesano di Roma. Voti prò e contro l'istruzione religiosa, in Corriere della Sera, 20 febbraio 1908.
,4t0 A. AQUARONE, LO Stato catechista eie-, p. 30.
,49) Così recita l'art. 3 del Regolamento Rava: 1 comuni provvederanno all'Istruzione religiosa di quegli alunni i cui genitori lo chiedono, nei giorni e nelle ore stabilite dal consiglio scolastico provinciale, per mezzo degli insegnano delle classi i quali siano reputati idonei a questo ufficio e Io accettino, o di altre persone la cui idoneità sia riconosciuta dallo stesso Consiglio scolastico. Quando però la maggioranza dei consiglieri assegnati al Comune non creda di ordinare l'insegnamento religioso, questo potrà essere dato, a cura dei padri di famiglia che lo hanno richiesto, da persona che abbia la patente di maestro elementare e sia approvato dal consiglio provinciale scolastico. In questo caso saranno messi a disposizione, per tale insegnamento, i locali scolastici nei giorni e nelle ore che saranno stabiliti dal consiglio provinciale scolastico. Il testo dell'articolo è eie, ivi, p. 21.
0) ASGOI, Verbali delta Giunta del Grande Oriente, 88a Adunanza, 4 marzo 1908.