Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XX
anno <2000>   pagina <259>
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.// Partito Democratico Costituzionale 259
La Giunta redige l'elenco dei deputati-massoni presenti e assenti a questo voto che comprende trentotto fratelli, di cui diciassette si sono espressi a favore dell'emendamanto,151) undici contro152) e dieci sono risul­tati assenti.15-
Vediamo, in particolare, come si sono espressi i deputati-massoni, o probabilmente tali, del P.D.C, sull'emendamento Meschini.
Votano contro di esso: Casciani*, Faelli*, Cassuto*, Carcano, Cocco Ortu e Vendramini.154)
A favore votano, invece, De Nobili**, Fulci Nicolò, Martini*, Sinibal-di**, Talamo, Tecchio155) e Wollemborg.
Pais Serra si astiene. Risultano assenti al voto: Fiamberti** e, per mo­tivi di salute, Massimini*.156)
Difronte alla defezione sull'emendamento Moschini di alcuni fratelli la Massoneria, che aveva svolto nel periodo precedente alla votazione un ruolo di grande ispiratrice della battaglia , con l'obbiettivo di raggruppa-
,5') Essi sono: Antolisei, Barzilai, Battelli, Berenini, Castellino, Comandali, De Marinis, Finocchiaro Aprile, Fulci Lodovico, Gattorno, Loero, Luzzatto Riccardo, Masini, Pozzato, Spada, Valeri e il democostituzionale Martini.
152) Si tratta di: Bianchi Leonardo, Camera, Fortis, Francica Nava, Guerritore, Pascale, Ruspoli, Fumati e i democostituzionali Faelli, Cassuto e Casciani.
1SSÌ Essi sono: Cascino, Costa Andrea, Marinuzzi, Vassallo Pasqualino, Santoliquido, Vecchinì, Larizza, Galluppi, lo zanardelliano, ma non aderente al P.D.C., Ronchetti e il democostituzionale Massimini.
54) Sull'appartenenza alla Massoneria di Vendramini, anche se apertamente non la dichiarò mai , vedi G. BERTI, Aspetti dell'attività politico-parlamentare di Francesco Vendrami­ni cit, p. 356.
) L'impegno di Tecchio contro l'insegnamento religioso è confermato dalla linea assunta dal suo giornale. Vedi, per esempio, La scuola laica, in L'Adriatico, 1 marzo 1908.
56) Per l'appartenenza alla Massoneria dei deputati del P.D.C, ci siamo serviti dell'elenco redatto dalla Giunta del Grande Oriente nella seduta del 4 marzo 1908, esami­nato poc'anzi (i nomi segnati con un asterisco); degli elenchi, purtroppo incompleti, delle matricole dei diplomi custoditi presso l'ASGOl (i nomi con due asterischi); dei giornali dell'epoca e degli studi di F. Cordova, A. A. Mola e GERARDO PADULO, Contributo alla storia della Massoneria da Gioii (ti a Mussolini, in Annali dell'I sfitti to italiano per gli studi storici, V'fJI (1983--1984), pp. 219-347 (i nomi senza alcun segno). 1 tre deputati segnati con doppio asterisco, e cioè De Nobili, Fiamberti e Sinibaldi, risultano massoni dagli elenchi delle matricole dei diplomi, da cui si evince che sono diventati maestri rispettivamente il 28 aprile 1896, il 13 febbraio 1900, il 7 settembre 1903, ma non sono menzionati nella lista redatta dalla Giunta del Grande Oriente del 4 marzo 1908, forse perché in sonno, ò perché espulsi. Nell'elenco del 4 marzo 1908 non figurano, con ogni probabilità per gli stessi motivi, neanche i deputati che i giornali e gli studi consultati ritengono massoni.