Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XX
anno
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2000
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260 Antonio Scornajenghi
re le fila della democrazia e per impedire tradimenti delJ'ultirxVora ,! non ha, inizialmente, una posizione di unanime condanna. Nella riunione della
,S7> F. CORDOVA, Massonerìa e politica cit., p. 280. Sull'impegno della Massoneria si vedano, per esempio, Inauguratone della R. L/ Giovanni Bovio , in Rivista massonica, a. XXXIX (1908), 31 gennaio, n. 1-2, pp. 11-16, e Penosi doveri, 31 marzo, n. 3-6, dove viene pubblicato il testo di una lettera-circolare che il Gran Maestro, Ettore Ferrari, aveva trasmesso il 23 febbraio 1908, alla vigilia della votazione sulla mozione Bissolari, a tutti i fratelli deputati . Ferrari si augurava che i Deputati massoni av[essero] modo dì affermare e sostenere il principio, che fu sempre viva aspirazione nostra, che la scuola diventasse] assolutamente laica e [fosse] da essa bandito qualunque insegnamento confessionale. Invitava, inoltre, ad adoperarsi con ogni energia perché la questione [fosse] finalmente risolta in conformità con il programma massonico bandito più volte dai miei Illustri predecessori e da me, coerentemente ai voti delle nostre assemblee, ai quali tutti i massoni devono rigidamente uniformarsi. [...] Dinanzi ad una questione così alta e cosi precisa che non può prestarsi a disparità di giudizi nelle varie gradazioni del partito liberale e che è parte sostanziale del programma massonico, è necessario che i fratelli, comunque possano delinearsi gli atteggiamenti dei partiti parlamentari, si affermino nella direttiva della nostra istituzione. Il Gran Maestro aveva, infine, piena fiducia [...] che nessun Fratello verrà meno agli obblighi assunti entrando nell'ordine, pp. 50-51. La lettera è parzialmente citata in E. DECLEVA, Anticlericalismo e lotta politica nell'età giolittiana. II cit., p. 596, il quale nota come questa circolare non abbia sortito gli effetti sperati. L'impegno della Massoneria contro l'insegnamento religioso nelle scuole e a favore della laicità di essa riecheggia costantemente nelle sedute della Giunta del Grande Oriente tra il 1906 e il 1908. Si veda ASGOI, Verbali della Giunta del Grande Oriente, 21a Adunanza, 3 ottobre 1906; 34a Adunanza, 3 dicembre 1906; 36a Adunanza, 17 dicembre 1906; 38a Adunanza, 10 gennaio 1907, dove tra i punti in discussione di un o.d.g. figura l'abolizione dell'insegnamento religioso; 39a Adunanza, 15 gennaio 1907; 42a Adunanza, 24 gennaio 1907; 54a Adunanza, 19 aprile 1907; 67a Adunanza, 24 giugno 1907; 70a Adunanza, 8 ottobre 1907; 87a Adunanza, 26 febbraio 1908. Nella seduta del 10 gennaio 1907 la Giunta del Grande Oriente aveva, inoltre, deliberato di convocare, in vista della manifestazione anticlericale indetta a Roma per il 17 febbraio per ricordare il 307 anniversario della morte di Giordano Bruno, un'adunanza speciale, in cui fosse invitato 1*111/. F. Giovanni Ciraolo, membro autorevolissimo del comitato romano organizzatore del corteo, per intendersi con lui sul modo da seguirsi perché la manifestazione non [fosse] monopolio dell'uno o dell'altro gruppo dei partiti popolari, ma si bene l'espressione del grande partito democratico, e per concordare la partecipazione effettiva della Massoneria. ASGOI, Verbali della Giunta del Grande Oriente, 38a Adunanza, 10 gennaio 1907 cit Poco prima della discussione sulla mozione, il Consiglio comunale di Roma, guidato dall'ex Gran Maestro Ernesto Nathan, inviava al presidente del Consiglio, il 18 gennaio 1908, un appello affinché Governo e Parlamento in coerenza alla legge vigente, dichiarassero] esplicitamente estraneo alla scuola elementare qualsiasi forma d'insegnamento religioso. ACS, Presidenza del Consiglio dei Ministri (1908), categoria 8, cit. Il Consiglio comunale della capitale aveva già provveduto, nelle scuole di sua competenza, all'abolizione dell'insegnamento religioso. A. -CARACCIOLO, Roma capitale cit, p. 274, e F. CORDOVA, Massoneria e politica cit, p. 277. Nella capitale, a Campo de' Fiori, alla vigilia della discussione si tenne un'imponente manifestazione che si concluse con un comizio a favore della mozione, dove presero la parola alcun! massoni, fra cui il socialista Guido