Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XX
anno <2000>   pagina <263>
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II Partito Democratico Costituzionale 263
verso i cattolici.168) Dopo la morte dello statista bresciano il suo accentuato laicismo appare disatteso da una parte non trascurabile del gruppo che ritiene, con ogni probabilità, conveniente non scontrarsi con l'elettorato cattolico. Questo, infatti, grazie al reciproco ammorbidimento delle posizioni tra Governo e Santa Sede con la crescente attenuazione del non expedit, acqui­sta, fin dal 1904, un ruolo sempre più importante.
In Piemonte169) Maggiorino Ferraris, aderente al gruppo democratico costituzionale dal marzo 1905, non viene considerato particolarmente offensivo per i cattolici II vescovo di Acqui, Disma Marchese, fa sapere, alla vigilia delle elezioni del 1909, che Ferraris, benché non si possa dire praticante a* doveri religiosi, non può dirsi però che sia accanito avversario alla Religione Cattolica. Ferraris si sa che è favorevole all'insegnamento del Catechismo nelle scuole e si è adoperato per fare riconoscere al Governo una nuova parrocchia [...] ottenendole anche un assegnamento di congrua; dal Maggiorino, secondo il vescovo, se non è da aspettarsi gran bene, non è manco tanto temere .170)
Particolarmente significativa della necessità di avere l'appoggio eletto­rale dei cattolici è la complessa vicenda politica di Tancredi Galimberti. Alla nascita del P.D.C. il suo quotidiano, la Sentinella delle Alpi, temeva che in esso ci fossero troppi che lo guastassero] col numero, e prevedeva che non sarebbe tardata l'ora in cui i suoi veri amici, i veri zanardelliani, si [sarebbero] contfati] , pronti a tutte le battaglie per il suo programma,171) in primo luogo: laicismo, allargamento delle garanzie giuridiche del cittadino nei confronti dell'Esecutivo, rafforzamento del ruolo del Parlamento, mora­lizzazione dell'amministrazione pubblica e decentramento.17 Successiva­mente Galimberti così motiva la sua opposizione al primo Governo del massone Fortis: in Francia la massoneria combatte la Chiesa, in Italia se ne giova, specialmente nelle elezioni.173) Con queste convinzioni il depu-
,WJ) M. BELARDINELU, Zanardetlp,Ì!(tàttbìMn Giuseppe Zanardelli, Atti del Convegno. Brescia 29, 30 settembre 1983, a cura di ROBERTO CHIARINI, Milano, Franco Angeli, 1985, pp. 58-72.
W Seguiremo le relazioni dei vescovi regione per regione partendo da nord-ovest.
,7t" Lettera del vescovo di Acqui, Disma Marchese, alla Segreteria vaticana dei 16 feb­braio 1909. ASV, Segn Stato, Ep. moderna, a. 1909, rubrica 80, fase. II, Eledoni politiche,
p. E
fó!) Un anno dopo, in Sentinella delle Alpi, 26 dicembre 1904.
,72> E. MANA, La professione di deputato eie, p. 200
17*) ,ÌI-Ministero massone, in Sentinella delle- A-lfii, M marao 1905.