Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XX
anno <2000>   pagina <270>
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Antonio Scornajenghi
cattolici anche il democostituzionale e massone Sebastiano Tecchio, candi­dato a Venezia.205)
Va sottolineato che i vescovi inviano le loro richieste di sospensione del non expedit, dopo aver vagliato se il candidato da sostenere offra dav­vero garanzie di difesa o di non attacco alle istanze cattoliche. In caso contrario non prendono alcuna posizione né per un candidato né per l'altro. E il caso del giudizio del vescovo di Parma, Guido Maria Conforti, su Emilio Facili in lotta con un candidato di Estrema Sinistra. Il deputato del P.D.C., che pur ha lasciato intendere, nel febbraio 1908, di cercare l'appoggio dei cattolici,206) non suscita particolare entusiasmo in Conforti, il quale ben non sapre[bbe] a chi dare la preferenza. In ogni modo, assicu­ra il vescovo, i cattolici, nel caso siano autorizzati ad accedere alle urne, noi faranno senza prima richiedere dai Candidati le più esplicite dichiarazio­ni ed assicurazioni che, una volta eletti, nulla mai faranno in parlamento che possa offendere il sentimento cattolico.207) Nonostante le riserve del vescovo, non è da escludere che Faelli abbia usufruito dell'appoggio eletto­rale dei cattolici.208)
In Toscana l'operato dell'ex-zanardelliano Paolo Casciani viene giudi­cato inoffensivo. Nella relazione del 1 marzo 1909 del vicario capitolare di Pistoia, Jacopo Mastripieri, risulta che Casciani, insieme al giolittiano Morelli Gualtierotti, pur non essendo pasta da fare ostie , sono persone d'ordine ed hanno apertamente dichiarato di non fare cosa alcuna mai che possa minimamente offendere la chiesa e la Religione. Ed infatti il loro passato
chie di Treviso vi appartengono. Lettera di A.G. Longhini alla S.d.S del 2 marzo 1909. ASV, Segr, Stato, Ep. moderna a. 1909, rubrica 80, fase. I, Eledoni polìtiche, p. 352. Sull'invito ai cattòlici da parte del settimanale diocesano di Padova, LM Difesa del popolo, a votare a favore di Zileri e Roberti, vedi P.L. BALUNl, La Destra mancata cit., p. 230. Cenni sulle vicende elettorali di Zileri e Roberti, in G. FORMIGONI, I cattolici-deputati (1904-1919) cit., pp. 72-73.
2s) H. yjRtì2H, La classe politica cit., t. 1, p. 455; pp. 461-462 e p. 484.
206) Qui non si tratta di veder chi di noi anderà in Paradiso o all'Inferno; si tratta di vedere quanti di noi torneranno l'anno venturo. Questa è la verità e, tanto per abbandonare la dottrina cristiana e per fare un po' di paganesimo,; dirò; voi non siete titani che cercano di dare la scalata all'Olimpo per poter tirar giù Giove; siete pigmei, come me, che volete dare la scalata a qualche seggio. Ap, Camera dei deputati, Discussioni, Legislatura XXII, tornata del 21 febbraio 1908, p. 19442.
207) Lettera del vescovo di Parma, G.M.. Corifeij alla S.d.S dell'I 1 febbraio 1909. ASV, Segr. Slato, Bp. moderna, a. 1008; rubrica 80, fase. I, Eiezioni politiche, p. 163.
7mt H. 'Ullrich ritiene clic s tfsÉWOjrJ dubbio l'appoggio dei cattolici a Facili. H. ULLRICH, La classe politica cit., e. 1*, p. 376. Sul progressivo abbandono delle istanze laiciste da parte di Qmone, vedi anche F, CORDOVA, Massoneria e politica cit., p. 283.
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