Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XX
anno <2000>   pagina <273>
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Il Partito Democratico Costituzionale 273
valore e di sospetti principi .2,v) Molto diverso, invece, è il tono del vesco­vo di Bosa e amministratore apostolico di Iglesias, Giovanni Battista Vinati, su un altro democostituzionale sardo, Alberto Castoldi. Questi è giudicato uomo serio, benefico e dell'ordine, che non solo non ha mai dimo­strato ostilità contro la Religione, ma anzi, in qualche modo, si è dimo­strato favorevole coll'erogare vistose somme a lustro della chiesa di Gu-spini jStt
L'esame complessivo delle relazioni dei vescovi alla Segreteria di Stato e di fonti di altra provenienza evidenzia un quadro quanto mai ricco e com­posito di atteggiamenti da parte dei democostituzionali, che ci ha portato a riflettere anche sull'azione dei deputati a livello locale, oltre che nazionale. Generalmente i deputati del P.D.C., seppur considerati non i candidati ideali, vengono preferiti agli avversari di Estrema Sinistra. Ci sono anche casi in cui tale distinzione non viene fatta e gli aderenti al partito, per il loro anticlericalismo, sono accomunati a quelli dell'Estrema; casi nei quali c'è un contrasto di valutazione tra le diocesi, o fra il vicario e un giornale cattolico della stessa città, ed ancora dove c'è incertezza sul da farsi.
Si sono verificate, schematizzando, almeno cinque tipologie diverse:
1. 11 cosiddetto doppio binario, intendendo un differente compor­tamento tra ambito locale e ambito nazionale (la deputazione bresciana, il ministro Nicolò Gallo, i veneti Tecchio e Vendramini e il sardo Campus Serra). Alla vigilia delle politiche del 1909 il vescovo Giacomo Maria Corna Pellegrini considera la deputazione bresciana tutta più o meno anticlerica­le e per questo, fin dall'elezione suppletiva del marzo 1905, chiedeva di poter autorizzare l'intervento dei cattolici alle urne. A livello nazionale, invece, la fedeltà dei bresciani a Giolitti e, quindi, al suo indirizzo non zanardelliano avviene fin dall'uscita dalla vita politica dello statista lombardo (ottobre 1903). Gallo segue il corso giolittiano come ministro, ma a livello locale continua a guidare lo schieramento anticlericale. Altri esempi di questo tipo sono Campus Serra, Tecchio e Vendramini.
2. Un cambiamento che ha investito entrambe le sfere, nel senso di un maggior rispetto per le esigenze dei cattolici (Tancredi Galimberti, Ciappi e, con ogni probabilità, Emilio Faelli).
2J9) Lettera del vescovo di Cagliari, Pietro Balestra, alla Segreteria vaticana dell'I 1 feb­braio 1909. Ivi, fasc.II, Eiezioni politiche, p. 472.
23Q Lettera del vescovo di Bosa e amministratore apostolico di Iglesias G.B. Vinati del 12 febbraio 1909. Ivi, fasci. Eledoni politiche, p. 229.