Rassegna storica del Risorgimento

GAROSCI ; ALDO ; RICORDO
anno <2000>   pagina <279>
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Amici scomparsi
Comincia a scrivere sin dalla, sua uscfift (1949) su II Mondo di Mario Pannunzio.
Nel 1953, lo stesso anno in cui pubblica Storia dei fuorusciti per le edizioni Laterza, aderisce a Unità popolare, formata come è noto da socialde­mocratici e repubblicani contrari alla legge elettorale maggioritaria, fra cui Pani, Calamandrei, Codignola, Greppi. Sostiene sulle pagine de 11 Mondo il trattato della CED.
Nel 1954 dà alle stampe il primo studio italiano dedicato agli autori del The Federa list statunitense (Il pensiero politico degli autori del Federatisi , ed. Comunità).
Nel 1959 pubblica Gli intellettuali e la guerra dì Spagna, denuncia del ruolo passivo giocato dall:'intellighenzia europea di fronte al colpo di stato di Franco (ed. Einaudi).
Nel 1961 vince la cattedra di Storia del Risorgimento all'Università di Torino.
Nel 1965-66 Garosci promuove il manifesto degli intellettuali a soste­gno dell'unificazione socialista e nel '66 entra nella Direzione del Partito uni­ficato e collabora regolarmente vU?A vanti! diretto da Gaetano Arfè con una rubrica di politica estera. A seguito della nuova scissione del luglio '69 Garo­sci aderisce al PSU poi PSDI e dall'ottobre '69 al febbraio '72 dirige l'Uma­nità quotidiano del Partito.
Dal '72 copre per incarico l'insegnamento di Storia moderna all'Univer­sità di Torino e un suo corso monografico su Le istorie fiorentine di Machiavelli è pubblicato nelle edizioni Giuppichelli.
Nel 1974 è chiamato dalla facoltà di Lettere della Sapienza alla catte­dra di Storia del Risorgimento dove rimane fino al 31 ottobre 1977 quando viene collocato fuori ruolo per limiti di età.
Collabora per alcuni anni a il Giornale di Indro Montanelli.
Nel 1979 il Centro studi piemontesi pubblica in due volumi il suo Antonio Gallenga, vita avventurosa di un emigrato dell'Ottocento opera recensita, fra gli altri, con molte lodi da Rosario Romeo.
A partire dalla seconda metà degli anni '80 le sue condizioni di salute declinano, ma la passione politica non si spegne e, accanto alla pubblicazione di numerose testimonianze e ricordi sul Partito d'Anione ancora nel 1993 fonda insieme con altri azionisti, // movimento dAnione Giustìzia e LÀbertà, tutt'oggi esistente.
Alle opere che sono state menzionate In questi cenni biografici vanno aggiunte sempre limitandoci alle più importanti una raccolta di saggi sotto U titolo Pensiero politico e storiografìa moderna edita da Nistri Lischi nel 1954 e per le edizioni di Comunità del 1967 San Marino. Mito e storiografia tra i libertini e Carducci .